Rivista SRM - Science and Religion in Media
Nature: un pianeta abitabile a soli quattro anni luce dalla Terra ? E-mail
Scritto da Paolo Centofanti Direttore SRM   
Domenica 28 Agosto 2016 18:51

eso kornmesserForse forme di vita extraterrestre potrebbero essere più vicine a noi di quanto crediamo. Nel sistema di Proxima Centauri, il più vicino al nostro, si trova infatti un pianeta con caratteristiche molto simili alla Terra. Lo ha annunciato questa settimana la rivista scientifica Nature, descrivendo il corpo celeste come un piccolo pianeta di roccia, con una massa stimata di circa 1,3 volte quella della Terra, e con temperature tali da avere probabilmente sulla sua superficie acqua allo stato liquido.

Situato ad una distanza di poco superiore ai 4 anni luce, denominato dagli scienziati Proxima B, dal nome della stella attorno a cui orbita nella zona considerata abitabile, per le proprie caratteristiche il pianeta sarebbe teoricamente in grado di ospitare la vita, in forme elementari o anche più evolute. Gli scienziati che hanno pubblicato la ricerca, hanno analizzato misurazioni dell'effetto Doppler realizzate con telescopi dell'ESO - European Southern Observatory, tra il 2000 e il 2014, insieme ad osservazioni effettuate tra il 19 gennaio e il 31 marzo del 2016.

Ovviamente, hanno spiegato Guillem Anglada Escudé e i suoi colleghi, non si ha la certezza che questo pianeta sia abitabile, ovvero che abbia una atmosfera adatta alla sopravvivenza di forme di vita, e che vi sia effettivamente acqua, e in forma liquida. Alcuni studiosi sono infatti scettici al riguardo, e saranno necessari ulteriori studi e osservazioni per capire quale sia la realtà geologica, chimica e eventualmente biologica, di questo pianeta. Un altro elemento di perplessità potenziale, è il fatto che Proxima B orbiti molto vicino alla propria stella: ne deriva che sia sottoposta quindi a flussi di raggi x, mentre non si sa se il pianeta abbia un campo magnetico che lo protegga da tali raggi, come avviene per la Terra.

I ricercatori sperano anche che in futuro, ma potremmo parlare anche di uno o più secoli, sarà possibile inviare sonde robotiche su Proxima B, per osservarlo da vicino e capire la verità. Un altro ricercatore del gruppo, Artie Hatzes, ha spiegato infatti che la stella "Proxima Centauri esisterà per diverse centinaia, se non per migliaia di volte più a lungo rispetto al nostro Sole", e che "qualsiasi forma di vita sul pianeta potrebbe essere ancora in evoluzione a lungo dopo che il nostro Sole sarà morto." Nell'immagine, cortesia ESO European Spacial Agency, M. Kornmesser ha interpretato e elaborato una possibile immagine della superficie di Proxima B, con all'orizzonte la sua stella, Proxima Centauri.

 
Scienza e esplorazione spaziale: anniversari 2016 E-mail
Scritto da Paolo Centofanti Direttore SRM   
Venerdì 19 Agosto 2016 16:12

luna paolo centofantiIl 2016 è un anno significativo, denso di anniversari nella storia delle scienze, e in particolare anche delle esplorazioni spaziali. Il primo che vogliamo citare cronologicamente è certamente tra i più importanti: 55 anni fa, esattamente il 12 di aprile del 1961, il cosmonauta russo Yuri Gagarin è infatti il primo uomo ad orbitare nello spazio attorno al nostro pianeta: decollato alle 9.07, ora di Mosca, dopo 88 minuti di volo atterra con successo alle 10.20.

La Russia per il momento ha segnato un punto nella gara scientifica, tecnologica e di propaganda con gli Stati Uniti per la conquista dello spazio. Gagarin purtroppo muore tragicamente sette anni dopo, il 7 marzo del 1968, in un incidente aeronautico. Otto anni dopo il suo volo nello spazio, ovvero il 20 luglio del 1969, sono invece gli USA a realizzare un'altra grande impresa, sopravanzando questa volta l'Unione Sovietica: portano infatti gli astronauti della missione Apollo 11 sulla Luna. Il comandante Neil Armstrong e il suo collega Buzz Aldrin, sbarcano e camminano sul suolo del nostro satellite, mentre Michael Collins è in orbita sul modulo Columbia.

Mentre esattamente 20 anni dopo il volo di Gagarin, il 12 aprile del 1981, la NASA, l'agenzia spaziale americana, effettua con successo la prima missione ufficiale Space Shuttle. Lanciando dal John Fitzgerald Kennedy Space Center la navetta riutilizzabile che, dopo aver orbitato nello spazio, atterra all'aeroporto di Edwards come un normale aereo. Il Programma Space Shuttle si è ufficialmente concluso 5 anni fa, l'8 luglio del 2011. Ma in questo 2016 la NASA e il JPL - Jet Propulsion Laboratory, festeggeranno anche i 20 anni dal lancio, nel dicembre 1996, della missione Mars Pathfinder. La prima ad aver portato sul pianeta rosso un rover, il semirobotizzato Sojourner, regolarmente atterrato sul suolo di Marte, dove ha esplorato e analizzato la Ares Vallis, nella Chryse Planitia, studiandone anche rocce e terreno.

 
Noi e l'Universo: le risposte della fede e della scienza E-mail
Scritto da Redazione SRM   
Mercoledì 10 Agosto 2016 08:14

god and cosmology william lane craig and sean carrollUna delle domande alla base delle nostra esistenza é perché esistiamo, e perché esistono il mondo, e il cosmo che lo circonda, anziché il nulla. Interroghiamo la religione, la fisica e l'astronomia, per capire da dove venga tutto ciò che esiste, quale ne sia lo scopo, quale sia la nostra collocazione in tutto questo. Chi ha fede, crede che tutto sia una creazione di Dio. Chi non ne ha e si affida solo alla scienza, crede sia tutto solo frutto del caso, e fatica a trovare una vera risposta, perché deve teorizzare che il tutto, per qualche strano meccanismo del caso o per qualche legge fisica che ancora non conosciamo, abbia avuto origine dal nulla.

Parla proprio del confronto tra fede e scienza, e tra posizioni teiste a ateiste, questo libro di circa 250 pagine pubblicato ad aprile 2016 da Fortress Press e curato da Robert B. Stewart: God and Cosmology, William Lane Craig and Sean Carroll in Dialogue; ISBN 9781506410777 - eBook 9781506406763. Il volume riporta i dialoghi svoltisi nel 2014 tra il filosofo cristiano Craig e il cosmologo ateo Carroll, nell'ambito del Greer - Heard forum, un programma di incontri e dibattiti che mette a confronto studiosi di varie discipline e differenti orientamenti filosofici e religiosi sui grandi temi della fede, della religione, della scienza, della cultura.

Al dibattito si aggiungo nel libro riflessioni di altri intellettuali che hanno partecipato all'incontro e ad altri eventi programmati nel forum. Oltre al dialogo tra Sean Carroll e William Lane Craig, Troviamo così capitoli sul significato che cosmologia e la teologia possono dare al mondo e alla nostra stessa esistenza; sulle risposte parziali e non definitive che possono dare le teoria della fisica e dell'astrofisica, e su alcune difficoltà che pongono alla teologia o alla nostra stessa fede; su come l'esistenza di Dio sia necessaria per spiegare l'universo, ma possa essere negata o comunque messa in discussione dalle ipotesi di alcuni scienziati.

 
Sky: un licenziamento, il reintegro, tre processi. Giustizia, notizie, verità E-mail
Scritto da Redazione SRM   
Giovedì 28 Luglio 2016 08:12

centofanti paoloCome anticipato,  il 12 febbraio del 2016, la Corte di Cassazione, sezione Lavoro, ha pubblicato Sentenza con la quale si conclude definitivamente il calvario connesso a un licenziamento illegittimamente comminato il 18 luglio del 2005. Una risoluzione del rapporto traumatica, che ha gravemente danneggiato, oltre alla serenità mia e della mia famiglia, la mia onorabilità e la mia reputazione personale e professionale. Creandomi in tal modo anche enormi difficoltà a trovare un altro posto di lavoro a tempo indeterminato, nei 6 anni dal licenziamento al reintegro in Sky con contestuale trasferimento a Milano

Con rammarico, nella vicenda, ho constatato la sostanziale assenza di aiuto da parte dei sindacati: questa peraltro è una delle ragioni che mi ha spinto in questi ultimi anni a svolgere attività sindacale in prima persona, in modo del tutto difforme da quello che avevo vissuto e subito io stesso come lavoratore.

Devo precisare che in questi anni ho sempre evitato di dare risalto alla fattispecie, sia per rispetto e tutela di sky, sia per rispetto e fiducia nella magistratura: i processi si fanno, infatti, nelle opportune sedi. Oggi che il percorso ha avuto il suo termine e che la sentenza è cosa giudicata, sento però la necessità, umana e personale, di spiegare la verità sugli eventi, fugando tutti gli eventuali dubbi residui.

Il 12 febbraio del 2016, quindi, confermando le Sentenza di Primo grado e di Appello, la Suprema Corte ha rigettato il ricorso di Sky, ritenendolo infondato. La Sentenza ha avuto una ampia eco sui mezzi di informazioni, sia su siti e giornali specializzati, sia su alcuni siti e giornali non prettamente giuridici. Purtroppo, alcuni di tali media hanno riportato alcune informazioni in maniera errata o incompleta, o hanno omesso di fare distinzione, per i non professionisti del settore, tra atti giuridici e fatti storici  In questo modo, paradossalmente, hanno  in parte riportato una cronologia e cronistoria che non corrisponde a quanto accaduto e che rischia paradossalmente di dipingermi in maniera distorta.

Conseguentemente, su alcuni siti e giornali mi vengono attribuiti atteggiamenti e comportamenti scorretti, mai dimostrati in alcuna sede giuridica o extragiudiziaria: alcuni attribuitimi dall’azienda per cercare di motivare il licenziamento, e appunto non dimostrati; altri addirittura in non so quale modo dedotti da chi ha scritto gli articoli sulla vicenda e le Sentenze relative .

In realtà: - Tali presunti eventi negativi, che io invece ho da subito contestato (e anzi segnalato) essendone vittima e non artefice, non sono stati oggetto di accertamento specifico, in quanto comunque non pregnanti ai fini della configurazione del licenziamento. Per tutelare la mia reputazione personale e professionale, ho deciso di pubblicare questo comunicato, e richiedendo idonee rettifiche o integrazioni, in particolare ai pochi siti che hanno persino “interpretato” la questione, riportando considerazioni decisamente lesive della mia reputazione, personale e professionale. ... Il testo completo è pubblicato sul giornale online Fede e Ragione

 
Trento: la scienza in città E-mail
Scritto da Paolo Centofanti, Direttore SRM   
Mercoledì 10 Agosto 2016 07:51

trento ricerca in citta roberto bernardinattiNuovo appuntamento con la ricerca scientifica e i suoi protagonisti per il capoluogo trentino e i suoi cittadini, venerdì 30 settembre 2016. In una nuova edizione di questo annuale evento divulgativo, promosso da Università di Trento, Muse - Museo delle Scienze, FBK - Fondazione Bruno Kessler e FEM - Fondazione Edmund Mach, e che coinvolge tutta la città di Trento: da sedi accademiche e istituzionali, a strutture e locali sparsi sul territorio municipale, che ospiteranno incontri con scienziati e ricercatori, tour scientifici, colloqui informali tra docenti e futuri studenti universitari.

Perché anche questa nuova edizione di La ricerca va in città da una parte ha in naturale obiettivo di far conoscere al grande pubblico la scienza, e la passione e il lavoro quotidiano di chi ha deciso di fare di una disciplina scientifica la propria professione. Dall'altra, vuole coinvolgere i giovani che hanno appena concluso o concluderanno il prossimo anno i propri studi superiori, metterli in contatto con giovani ricercatori, informarli e possibilmente indirizzarli verso percorsi universitari e professionali scientifici.

La rassegna inizierà alle 16.00 nella sede della Provincia autonoma di Trento, con una tavola rotonda, per continuare la sera e protrarsi oltre le 22.00. Contenuti e partecipanti di questo primo incontro, e il programma definitivo dell'evento, verranno ufficializzati nelle prossime settimane. Fondata 54 anni fa da Bruno Kessler, l'Università degli Studi trentina è nata originariamente come Istituto universitario superiore di Scienze Sociali, diventando poco dopo la prima Facoltà di Sociologia italiana. Vi operano circa 600 docenti e ricercatori, mentre gli studenti iscritti sono attualmente circa 16.000. Nell'immagine: cortesia Università degli Studi di Trento - R. Bernardinatti., uno dei momenti delle precedenti edizioni di La ricerca va in città.

 
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Giornale on line iscritto nel registro della stampa del tribunale di Roma, n.100/2011, 4 aprile 2011

Direttore: Paolo Centofanti

ISSN: 2239-4273

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Paolo Centofanti, nell'ambito dei suoi interessi socio culturali, in qualità di giornalista pubblicista e manager no profit, è attualmente direttore di SRM.
E' quindi opportuno chiarire che, pur lavorando Paolo Centofanti in Sky Italia, il Progetto SRM - Science and Religion in Media non ha alcun legame né relazione con la società, né con suoi dipendenti, dirigenti o collaboratori interni o esterni: è frutto solo dell'attività culturale e della passione del sottoscritto e di coloro i quali vi collaborano a titolo gratuito o con partnership sempre a carattere socio culturale; altri partner sono visibili come riferimenti nel sito del giornale, www.srmedia.infolink, o nella newsletter.
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