Il Cardinale Tarcisio Bertone: dopo la rivoluzione scientifica, è necessaria una rivoluzione etica e culturale

Intervenendo al Convegno organizzato da Finmeccanica (v. notizia precedente) il Segretario di Stato Vaticano, card. Tarcisio Bertone ha esortato “a valorizzare appieno queste ricorrenze, per allargare la comune riflessione sui sorprendenti sviluppi della scienza contemporanea” non solamente considerando i “progressi scientifici e tecnici in senso stretto”, ma anche “l’apporto della riflessione filosofica e dall’attenzione ai risvolti e alle implicanze etico-morali, religiose, politiche e sociali che la ricerca comporta”. Una esigenza “sempre più avvertita nella nostra epoca, date le enormi potenzialità che la tecnica offre agli scienziati”,  e considerando anche le “enormi capacità degli strumenti della comunicazione che permettono di raggiungere[…]

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Chi l’ha detto che i medievali pensavano che la Terra fosse piatta ?

da L’Osservatore Romano, 27 novembre 2008 Chi l’ha detto che i medievali pensavano che la Terra fosse piatta ? I Padri della Chiesa e la visione del mondo prima di Tolomeo Pubblichiamo la parte iniziale di uno degli interventi tenuti nel convegno “Leggere i Padri tra passato e presente:  continuità delle memorie e supporti digitali” che si è svolto a Cremona. L’incontro è stato un’occasione di riflessione e di confronto sul tema della tradizione patristica greca e latina fra medioevo e rinascimento.di Agostino Paravicini Bagliani Secondo un’opinione ancor oggi diffusa, l’Occidente medievale avrebbe creduto che la terra non aveva la[…]

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L’universo si gonfia come un palloncino

da L’Osservatore Romano, 27 novembre 2008 L’universo si gonfia come un palloncino Marginalità e centralità dell’uomo nell’universo di Ugo Amaldi I quattrocento anni dalla nascita di Galileo sono un’occasione unica per descrivere il percorso che ha condotto gli astrofisici ad abbandonare l’eliocentrismo, da lui con tanta convinzione propugnato, fino a giungere all’attuale cosmocentrismo. Galileo scoperse le macchie solari e i satelliti di Giove. Dopo di lui telescopi sempre più potenti furono utilizzati per scrutare il cielo notturno e in particolare la Via lattea, che già appariva come un insieme molto denso di stelle. Ma soltanto nel 1918 Harlow Shapley dimostrò[…]

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P. José G. Funes SJ: “Grazie, Galileo”

Il Direttore della Specola Vaticana, in un articolo su L’Osservatore Romano del 27 novembre, anticipa il prossimo “Anno internazionale dell’Astronomia”, dedicato a Galileo Galilei, e ne trae un’opportunità per parlare dell’importanza dello scienziato pisano, e del significato e degli scopi dell’astronomia, per gli scienziati come per gli uomini comuni. «Gli uomini hanno delle stelle che non sono le stesse» afferma, citando “Il piccolo principe” di De Saint-Exupéry «per alcuni, quelli che viaggiano, le stelle sono delle guide. Per altri non sono che delle piccole luci. Per altri, che sono dei sapienti, sono dei problemi», problemi “che chiedono una risposta impegnativa,[…]

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Due ali per volare verso la verità

da L’Osservatore Romano, 27 novembre 2008 Due ali per volare verso la verità Quattrocento anni dopo Galileo Galilei il rapporto tra fede e scienza in un convegno a Roma “La scienza 400 anni dopo Galileo Galilei” è il titolo del convegno di studi che si apre a Roma, mercoledì 26 novembre, presso il complesso monumentale di Santo Spirito in Sassia. Pubblichiamo parte dell’intervento del cardinale segretario di Stato e la sintesi della relazione del presidente della Fondazione Terapia con Radiazioni Androniche (Tera). di Tarcisio Bertone La circostanza che motiva la presente iniziativa è duplice:  da una parte il fatto che[…]

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La verità non richiede salti di frontiera

da L’Osservatore Romano, 26 novembre 2008 La verità non richiede salti di frontiera Nel dialogo fra scienza e teologia “La  scienza 400 anni dopo Galileo Galilei. Il valore e la complessità etica della ricerca tecno-scientifica contemporanea” è il titolo del convegno – organizzato dalla Finmeccanica in occasione del 60 ° anniversario della sua fondazione – che si svolgerà mercoledì 26 novembre presso il complesso monumentale di Santo Spirito in Sassia. Anticipiamo l’intervento del presidente del Pontificio Consiglio della Cultura. di Gianfranco Ravasi Tanti sono i sentieri che intercorrono tra le due cittadelle, non opposte ma distinte, della scienza e della[…]

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Quando gli scienziati cercavano Adamo ed Eva

di Mihael Georgiev da Origini, www.origini.info Alcuni lettori ci chiedono come conciliamo la cronologia biblica con la scoperta che la prima donna, dalla quale tutti discendiamo, sarebbe vissuta 150 000 anni fa. La storia della scoperta scientifica della discendenza da una sola donna vissuta 150mila anni fa è iniziata il 1 gennaio 1987, quando sulla rivista Nature è comparso un articolo dove gli autori annunciavano che in base alla loro ricerca gli uomini moderni discendono da una unica donna, vissuta in Africa circa 200mila anni fa. (Cann, RL., Stoneking, M., Wilson, AC., Mitochondrial DNA and Human Evolution, Nature1987;325:31-36, 1 gennaio).[…]

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Il gesuita che inventò l’astrofisica

da L’Osservatore Romano, 21  novembre 2008 Il gesuita che inventò l’astrofisica Padre Angelo Secchi e il primo meridiano d’Italia di Tullio Aebischer Roma è un tesoro di arte e custodisce vestigia antichissime, ma meno conosciuto è l’aspetto di città dedita alla scienza, e in particolare astronomica e geodetica. Sin dal XVII secolo sui palazzi delle famiglie nobili e sui conventi c’erano luoghi di osservazione del cielo, le specole. Uno di questi, la Torre dei Venti, si trova ancora oggi sui Palazzi Apostolici e fu resa famosa dalle prime discussioni sulla riforma del calendario di Papa Gregorio XIII. In questa attività[…]

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Lo strano uomo che stupì la Cina dei Ming

da L’Osservatore Romano, 9 novembre 2008 Lo strano uomo che stupì la Cina dei Ming Matteo Ricci al Festival della Scienza di Genova di Maria Maggi Come Marco Polo ha percorso la strada verso la Cina. Ma non ha portato in Italia i tesori dell’oriente. Ha invece portato alla Cina i tesori dell’occidente. È il maceratese Matteo Ricci(1552-1610). A lui il Festival della Scienza di Genova – che ha trattato il tema della “diversità” – ha dedicato la lettura scenica Matteo Ricci. Un gesuita alla corte dei Ming, tratta dall’omonimo libro di Michela Fontana. Matteo Ricci sperimentò l’incontro con un[…]

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