Perché l’evoluzione non è solo per caso

L’evoluzione dei viventi è dovuta solo al caso e all’adattamento selettivo all’ambiente, oppure “esistono vincoli di origine endogena alla selezione naturale”, delle regole e logiche informative e prescrittive, che fanno sì che i viventi si evolvano in un modo anziché in altri?

Questo uno degli interrogativi sollevati dal prof. Carlo Cirotto durante la sua conferenza per il modulo Evoluzione e Creazione del Master in Scienza e Fede, il 7 dicembre scorso.
In realtà, vi sono delle “regole” che sembrano informare molte caratteristiche di piante e animali.

Ne è un esempio “la serie di Fibonacci, che si trova perfettamente riprodotta” in alghe come la diatomea, nelle “cellette esagonali che la compongono” e nella “loro disposizione spaziale”.

Ma la serie di Fibonacci la ritroviamo anche nel nautilus, nei girasoli, nei cavolfiori, nei petali delle rose, in molte piante grasse che hanno le foglie organizzate secondo il classico ricciolo.

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