SRM Newsletter n. 156

 

18 gennaio 2011

 

 

 

Come i Magi, dobbiamo tentare di comprendere la firma di Dio nella Creazione

Così Papa Benedetto XVI, nell’Angelus per l’Epifania, ha spiegato lo sforzo di ricerca che deve essere comune per gli uomini contemporanei, e gli scienziati in particolare, imitando i Magi, i quali “erano probabilmente dei sapienti che scrutavano il cielo, ma non per cercare di leggere negli astri il futuro, eventualmente per ricavarne un guadagno”; essi erano “piuttosto uomini in ricerca di qualcosa di più, in ricerca della vera luce, che sia in grado di indicare la strada da percorrere nella vita”, e portavano con loro la convinzione “che nella creazione esiste quella che potremmo definire la firma di Dio, una firma che l’uomo può e deve tentare di scoprire e decifrare”. E che non può essere individuata “con un telescopio qualsiasi, ma con gli occhi profondi della ragione alla ricerca del senso ultimo della realtà e con il desiderio di Dio mosso dalla fede, che è possibile incontrarlo, anzi si rende possibile che Dio si avvicini a noi”, perché “l’universo non è il risultato del caso, come alcuni vogliono farci credere”, e noi, “contemplandolo, siamo invitati a leggervi qualcosa di profondo: la sapienza del Creatore, l’inesauribile fantasia di Dio, il suo infinito amore per noi”.

Link SRM (cortesia L’Osservatore Romano)

Il prof. Werner Arber è il nuovo Presidente della Pontificia Accademia delle Scienze

Nominato da Papa Benedetto XVI a succedere al compianto prof. Nicola Cabibbo, scomparso lo scorso anno dopo una lunga malattia, Arber è professore emerito di Microbiologia all’Università di Basilea (Svizzera).

Nato il 3 giugno del 1929 a Gränichen, in Svizzera, nel 1978 è stato insignito del Premio Nobel per la fisiologia e la medicina con Daniel Nathans e Hamilton O. Smith.

Nel 1981 è stato nominato membro della Pontificia Accademia delle Scienze, di cui è poi divenuto Consigliere nel 1995.

Arber è il primo Presidente non di religione cattolica, elemento che non deve però stupire, dal momento che molti dei suoi colleghi dell’Accademia appartengono ad altre fedi o sono agnostici dichiarati. Infatti le nomine sono dovute esclusivamente a ragioni accademiche e scientifiche, e alla individuale accettazione del possibile dialogo tra fede e scienza.

Fonte: L’Osservatore RomanoAvvenireSito VaticanoZenitLa Stampa

Dove nasce la complessità della vita

Una complessità che sembra guidare la stessa evoluzione, come spiega Mons. Fiorenzo Facchini, antropologo emerito dell’Università di Bologna, in un suo articolo sull’ultimo numero della rivista Vita e Pensiero, edita dall’Università Cattolica di Milano.

Infatti, “l’evoluzione della vita sulla Terra è segnata da una crescita di complessità a partire dalle forme ancestrali, i procarioti, di 3-4 miliardi di anni fa”, arrivando poi alla “formazione dei primi unicellulari forniti di nucleo 2 miliardi di anni fa”, e continuando in uno “sviluppo della vita” che certamente “non è stato un cammino lineare”.

Nello studio dell’evoluzione dei viventi, constatando la loro complessità e la complessità dello stesso essere umano, ci troviamo così costretti a formulare “due tipi di domande: quali cause l’hanno determinata? Quale senso o finalità può avere?”. E se “la prima domanda è di ordine scientifico, pur con qualche implicazione filosofica, la seconda è di ordine filosofico”. E per entrambe non è sicuramente sufficiente la teoria darwiniana come possibile spiegazione.

Link SRMVita e Pensiero

Benoît Mandelbrot, il padre dei frattali

L’Osservatore Romano ricorda il celebre matematico polacco di origini lituane, teorico della geometria frattale, da lui “scoperta” grazie all’utilizzo del computer. Una nuova geometria, che molto più di quella euclidea permetteva di comprendere il mondo della natura e la sua complessità, riconducibile a precise formule matematiche, come ad esempio la serie di Fibonacci.

Nel suo libro più importante, The Fractal Geometry of Nature, lo stesso Mandelbrot, scomparso a Cambridge, Massachustes, il 14 ottobre del 2010, scriveva: “Perché la geometria è spesso considerata così fredda e arida? Un motivo sta nella sua inadeguatezza a descrivere le forme naturali. Nubi sferiche come palloni, monti conici come punte di matita e linee di costa disegnate col compasso non esistono nel panorama fisico. La complessità che si osserva in natura segna una differenza qualitativa, rispetto alla geometria ordinaria. Tale varietà di configurazioni è una sfida a studiare quelle forme che la geometria euclidea tralascia come “informi”, a investigare la morfologia dell’amorfo”.

Link SRM (cortesia L’Osservatore Romano)

Online i primi dati della missione Planck

Nei giorni scorsi, con conferenze stampa e convegni organizzati contemporaneamente a Parigi, Roma e Seattle, sono state ufficialmente presentate le informazioni scientifiche raccolte dal satellite Planck nella prima fase della missione.

Sono dati ancora “grezzi” che devono essere analizzati, sistematizzati e depurati dalle interferenze inevitabili nello studio dell’universo, ma che costituiscono un enorme catalogo scientifico, già disponibile online per gli scienziati.

Lanciato nel maggio del 2009 (cfr. SRM), Planck ha il compito principale di aiutarci a comprendere le origini dell’universo, tramite l’analisi della radiazione di fondo a microonde, conosciuta anche come radiazione fossile, e che costituisce il residuo dei segnali elettromagnetici originati dal Big Bang.

Link ESASole 24 Ore immagine: Planck, cortesia ESA

L’Epifania ci mostra la possibile armonia tra fede e scienza

Così il teologo Mons. Antonio Staglianò, vescovo di Noto, in un’intervista a Radio Vaticana. Nell’Epifania, ha spiegato, “c’è una manifestazione, c’è una rivelazione: il Figlio di Dio nato nella carne. Ma la vera manifestazione è ciò che in questo mistero gli uomini sono chiamati a vedere con occhi nuovi: la manifestazione della propria vera umanità, perché in Gesù appare al mondo Dio vero, il Figlio, ma appare al mondo anche l’uomo vero”.

Per vedere, gli uomini possono quindi imitare i Magi, “simbolo di una ricerca umana che – per riscoprire la propria bellezza, la propria ricchezza, la propria potenzialità – non può non dirigersi verso Dio”; essi stessi, con la loro scienza e la loro fede in Dio e nel mistero della nascita di Gesù, ci mostrano anche “come la fede aiuta la scienza ad aprire il proprio orizzonte per una ricerca più umana possibile” e come “la scienza, la ragione – quando è profondamente umana – aiutano la stessa religione e la stessa fede a non scadere nella superstizione, nella magia e nel devozionismo”.

Link Radio Vaticana

Eventi recenti

Sotto le stelle di Natale

Questo il titolo della rassegna divulgativa su scienza, astronomia, fede e filosofia, organizzata dal planetario provinciale Pythagoras di Reggio Calabria, che si è conclusa il 6 gennaio scorso con una conferenza dell’astrofisico Giovanni Palamara, L’armonia dell’Universo tra scienza e fede, presso la parrocchia del S.S. Salvatore.

Link Planetarium Pythagoras

L’evoluzione. Meccanismi generali. Domande alla teologia

Questo il titolo della conferenza tenuta dal Prof. Ludovico Galleni (Università di Pisa) per il modulo “Evoluzione e Creazione” del Master in Scienza e Fede, lo scorso 18 gennaio.

Link conferenza, Master in Scienza e Fede

 

Prossimi Eventi

L’origine dell’uomo dal punto di vista scientifico

Una conferenza di Don Elio Gentili (Varese), offerta dal Master in Scienza e Fede dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, nell’ambito del modulo Evoluzione e creazione.

Con questo evento si chiude il ciclo di conferenze del primo semestre, mentre nel secondo semestre si svolgeranno i due moduli La mediazione della filosofia tra la scienza e la fede e Creazione e teorie sull’origine dell’universo.

Martedì 18 gennaio 2011, dalle ore 17.10 alle ore 18.40, presso l’Aula Magna dell’Ateneo, in via degli Aldobrandeschi 190, Roma

Link conferenza, Master in Scienza e Fede

Seminari della Specola Vaticana a Rocca di Papa

Con il seminario Le meteoriti; un modo per toccare il cielo, tenuto da P. Guy Consolmagno, SJ, astronomo presso la Specola Vaticana, il 14 gennaio scorso è iniziato il ciclo di cinque eventi organizzati dalla stessa Specola e dal comune di Rocca di Papa. Ai seminari si affiancano attività divulgative e osservazioni astronomiche.

Questi gli altri incontri previsti:

Venerdì 21 Gennaio, Gabriele Gionti, SJ: “Uno o molti Universi?”

Venerdì 11 Febbraio, Sabino Maffeo, SJ: “La storia della Specola Vaticana”

Venerdì 4 Marzo, Robert Janusz, SJ: “Esiste un algoritmo per spiegare l’Universo?”

Per partecipare alle osservazioni è necessario prenotare, scrivendo a segreteria@ataonweb.it

Link Frascati Scienza

 

Intenzioni e Fini

Convegno di Studi organizzato dal SEFIR – Scienza e Fede sull’Interpretazione del Reale e Area di Ricerca Interdisciplinare dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose Ecclesia Mater, con la collaborazione del Servizio Nazionale della CEI per il Progetto Culturale.

A Roma, dal 27 al 29 gennaio 2011, presso la Pontificia Università Lateranense, in piazza San Giovanni in Laterano, 4, Città del Vaticano.

Per informazioni: tel. +39-0669895599 (centralino); fax +39-0669886508

Link sito web Ecclesia Mater

Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica

Il 21 gennaio saranno presentati a Padova i nomi dei cinque finalisti della quinta edizione del Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica.

Rivolto agli studenti delle scuole superiori, che votano i finalisti scelti da una giuria di scienziati, giornalisti e altri esponenti del mondo culturale, è organizzato dal Comune di Padova con il sostegno della Regione del Veneto e della Provincia di Padova, con la collaborazione dell’Università degli Studi di Padova, di UPI, ANCI, Turismo Padova Terme Euganee.

Il premio è anche patrocinato dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalla Fondazione Il Campiello e dall’Accademia Galileiana di Scienze Lettere ed Arti di Padova.

Link Scienza in Rete


 

Contacts SRM:

pcentofanti@gmail.com

info@srmedia.org

0039-3386284135

skype: paolo.centofanti

www.srmedia.org

www.srmediait.blogspot.com

www.srmedia.blogspot.com

 

 

 

 

Come i Magi, dobbiamo tentare di comprendere la firma di Dio nella Creazione

Così Papa Benedetto XVI, nell’Angelus per l’Epifania, ha spiegato lo sforzo di ricerca che deve essere comune per gli uomini contemporanei, e gli scienziati in particolare, imitando i Magi, i quali “erano probabilmente dei sapienti che scrutavano il cielo, ma non per cercare di leggere negli astri il futuro, eventualmente per ricavarne un guadagno”; essi erano “piuttosto uomini in ricerca di qualcosa di più, in ricerca della vera luce, che sia in grado di indicare la strada da percorrere nella vita”, e portavano con loro la convinzione “che nella creazione esiste quella che potremmo definire la firma di Dio, una firma che l’uomo può e deve tentare di scoprire e decifrare”. E che non può essere individuata “con un telescopio qualsiasi, ma con gli occhi profondi della ragione alla ricerca del senso ultimo della realtà e con il desiderio di Dio mosso dalla fede, che è possibile incontrarlo, anzi si rende possibile che Dio si avvicini a noi”, perché “l’universo non è il risultato del caso, come alcuni vogliono farci credere”, e noi, “contemplandolo, siamo invitati a leggervi qualcosa di profondo: la sapienza del Creatore, l’inesauribile fantasia di Dio, il suo infinito amore per noi”.

Link SRM (cortesia L’Osservatore Romano)

Il prof. Werner Arber è il nuovo Presidente della Pontificia Accademia delle Scienze

Nominato da Papa Benedetto XVI a succedere al compianto prof. Nicola Cabibbo, scomparso lo scorso anno dopo una lunga malattia, Arber è professore emerito di Microbiologia all’Università di Basilea (Svizzera).

Nato il 3 giugno del 1929 a Gränichen, in Svizzera, nel 1978 è stato insignito del Premio Nobel per la fisiologia e la medicina con Daniel Nathans e Hamilton O. Smith.

Nel 1981 è stato nominato membro della Pontificia Accademia delle Scienze, di cui è poi divenuto Consigliere nel 1995.

Arber è il primo Presidente non di religione cattolica, elemento che non deve però stupire, dal momento che molti dei suoi colleghi dell’Accademia appartengono ad altre fedi o sono agnostici dichiarati. Infatti le nomine sono dovute esclusivamente a ragioni accademiche e scientifiche, e alla individuale accettazione del possibile dialogo tra fede e scienza.

Fonte: L’Osservatore RomanoAvvenireSito VaticanoZenitLa Stampa

Dove nasce la complessità della vita

Una complessità che sembra guidare la stessa evoluzione, come spiega Mons. Fiorenzo Facchini, antropologo emerito dell’Università di Bologna, in un suo articolo sull’ultimo numero della rivista Vita e Pensiero, edita dall’Università Cattolica di Milano.

Infatti, “l’evoluzione della vita sulla Terra è segnata da una crescita di complessità a partire dalle forme ancestrali, i procarioti, di 3-4 miliardi di anni fa”, arrivando poi alla “formazione dei primi unicellulari forniti di nucleo 2 miliardi di anni fa”, e continuando in uno “sviluppo della vita” che certamente “non è stato un cammino lineare”.

Nello studio dell’evoluzione dei viventi, constatando la loro complessità e la complessità dello stesso essere umano, ci troviamo così costretti a formulare “due tipi di domande: quali cause l’hanno determinata? Quale senso o finalità può avere?”. E se “la prima domanda è di ordine scientifico, pur con qualche implicazione filosofica, la seconda è di ordine filosofico”. E per entrambe non è sicuramente sufficiente la teoria darwiniana come possibile spiegazione.

Link SRMVita e Pensiero

Benoît Mandelbrot, il padre dei frattali

L’Osservatore Romano ricorda il celebre matematico polacco di origini lituane, teorico della geometria frattale, da lui “scoperta” grazie all’utilizzo del computer. Una nuova geometria, che molto più di quella euclidea permetteva di comprendere il mondo della natura e la sua complessità, riconducibile a precise formule matematiche, come ad esempio la serie di Fibonacci.

Nel suo libro più importante, The Fractal Geometry of Nature, lo stesso Mandelbrot, scomparso a Cambridge, Massachustes, il 14 ottobre del 2010, scriveva: “Perché la geometria è spesso considerata così fredda e arida? Un motivo sta nella sua inadeguatezza a descrivere le forme naturali. Nubi sferiche come palloni, monti conici come punte di matita e linee di costa disegnate col compasso non esistono nel panorama fisico. La complessità che si osserva in natura segna una differenza qualitativa, rispetto alla geometria ordinaria. Tale varietà di configurazioni è una sfida a studiare quelle forme che la geometria euclidea tralascia come “informi”, a investigare la morfologia dell’amorfo”.

Link SRM (cortesia L’Osservatore Romano)

Online i primi dati della missione Planck

Nei giorni scorsi, con conferenze stampa e convegni organizzati contemporaneamente a Parigi, Roma e Seattle, sono state ufficialmente presentate le informazioni scientifiche raccolte dal satellite Planck nella prima fase della missione.

Sono dati ancora “grezzi” che devono essere analizzati, sistematizzati e depurati dalle interferenze inevitabili nello studio dell’universo, ma che costituiscono un enorme catalogo scientifico, già disponibile online per gli scienziati.

Lanciato nel maggio del 2009 (cfr. SRM), Planck ha il compito principale di aiutarci a comprendere le origini dell’universo, tramite l’analisi della radiazione di fondo a microonde, conosciuta anche come radiazione fossile, e che costituisce il residuo dei segnali elettromagnetici originati dal Big Bang.

Link ESASole 24 Ore immagine: Planck, cortesia ESA

L’Epifania ci mostra la possibile armonia tra fede e scienza

Così il teologo Mons. Antonio Staglianò, vescovo di Noto, in un’intervista a Radio Vaticana. Nell’Epifania, ha spiegato, “c’è una manifestazione, c’è una rivelazione: il Figlio di Dio nato nella carne. Ma la vera manifestazione è ciò che in questo mistero gli uomini sono chiamati a vedere con occhi nuovi: la

manifestazione della propria vera umanità, perché in Gesù appare al mondo Dio vero, il Figlio, ma appare al mondo anche l’uomo vero”.

Per vedere, gli uomini possono quindi imitare i Magi, “simbolo di una ricerca umana che – per riscoprire la propria bellezza, la propria ricchezza, la propria potenzialità – non può non dirigersi verso Dio”; essi stessi, con la loro scienza e la loro fede in Dio e nel mistero della nascita di Gesù, ci mostrano anche “come la fede aiuta la scienza ad aprire il proprio orizzonte per una ricerca più umana possibile” e come “la scienza, la ragione – quando è profondamente umana – aiutano la stessa religione e la stessa fede a non scadere nella superstizione, nella magia e nel devozionismo”.

Link Radio Vaticana

Eventi recenti

Sotto le stelle di Natale

Questo il titolo della rassegna divulgativa su scienza, astronomia, fede e filosofia, organizzata dal planetario provinciale Pythagoras di Reggio Calabria, che si è conclusa il 6 gennaio scorso con una conferenza dell’astrofisico Giovanni Palamara, L’armonia dell’Universo tra scienza e fede, presso la parrocchia del S.S. Salvatore.

Link Planetarium Pythagoras

L’evoluzione. Meccanismi generali. Domande alla teologia

Questo il titolo della conferenza tenuta dal Prof. Ludovico Galleni (Università di Pisa) per il modulo “Evoluzione e Creazione” del Master in Scienza e Fede, lo scorso 18 gennaio.

Link conferenza, Master in Scienza e Fede

Prossimi Eventi

L’origine dell’uomo dal punto di vista scientifico

Una conferenza di Don Elio Gentili (Varese), offerta dal Master in Scienza e Fede dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, nell’ambito del modulo Evoluzione e creazione.

Con questo evento si chiude il ciclo di conferenze del primo semestre, mentre nel secondo semestre si svolgeranno i due moduli La mediazione della filosofia tra la scienza e la fede e Creazione e teorie sull’origine dell’universo.

Martedì 18 gennaio 2011, dalle ore 17.10 alle ore 18.40, presso l’Aula Magna dell’Ateneo, in via degli Aldobrandeschi 190, Roma

Link conferenza, Master in Scienza e Fede

Seminari della Specola Vaticana a Rocca di Papa

Con il seminario Le meteoriti; un modo per toccare il cielo, tenuto da P. Guy Consolmagno, SJ, astronomo presso la Specola Vaticana, il 14 gennaio scorso è iniziato il ciclo di cinque eventi organizzati dalla stessa Specola e dal comune di Rocca di Papa. Ai seminari si affiancano attività divulgative e osservazioni astronomiche.

Questi gli altri incontri previsti:

Venerdì 21 Gennaio, Gabriele Gionti, SJ: “Uno o molti Universi?”

Venerdì 11 Febbraio, Sabino Maffeo, SJ: “La storia della Specola Vaticana”

Venerdì 4 Marzo, Robert Janusz, SJ: “Esiste un algoritmo per spiegare l’Universo?”

Per partecipare alle osservazioni è necessario prenotare, scrivendo a segreteria@ataonweb.it

Link Frascati Scienza

Intenzioni e Fini

Convegno di Studi organizzato dal SEFIR – Scienza e Fede sull’Interpretazione del Reale e Area di Ricerca Interdisciplinare dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose Ecclesia Mater, con la collaborazione del Servizio Nazionale della CEI per il Progetto Culturale.

A Roma, dal 27 al 29 gennaio 2011, presso la Pontificia Università Lateranense, in piazza San Giovanni in Laterano, 4, Città del Vaticano.

Per informazioni: tel. +39-0669895599 (centralino); fax +39-0669886508

Link sito web Ecclesia Mater

Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica

Il 21 gennaio saranno presentati a Padova i nomi dei cinque finalisti della quinta edizione del Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica.

Rivolto agli studenti delle scuole superiori, che votano i finalisti scelti da una giuria di scienziati, giornalisti e altri esponenti del mondo culturale, è organizzato dal Comune di Padova con il sostegno della Regione del Veneto e della Provincia di Padova, con la collaborazione dell’Università degli Studi di Padova, di UPI, ANCI, Turismo Padova Terme Euganee.

Il premio è anche patrocinato dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalla Fondazione Il Campiello e dall’Accademia Galileiana di Scienze Lettere ed Arti di Padova.

Link Scienza in Rete


 

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