Gerberto d’Aurillac, monaco, uomo di scienza e Papa

Questo il titolo della conferenza tenuta dal Prof. Costantino Sigismondi per il modulo Scienziati e credenti del Master in Scienza e Fede, il 9 novembre scorso.

Silvestro II (Gerberto), un Pontefice scienziato che seppe armonizzare la propria fede con la propria ricerca della scienza e della verità, e che contribuì allo sviluppo dell’astronomia con invenzioni come il notturlabio da lui realizzato a Magdeburgo, per misurare le stagioni con la prima montatura equatoriale della storia, o i tuboscopi che, come ha spiegato il prof. Sigismondi, “in un’epoca in cui non esistevamo ancora le lenti, erano strumenti per puntare e osservare in una data direzione”; tra questi, la sfera con tubi, probabilmente di cuoio, per osservare le posizioni del Sole, o “il tubo nella stanza di Nicola Cusano ad Adraz, realizzato probabilmente per determinare il solstizio invernale”.

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