Hawking: Creazione senza Dio ?

La tesi del prof. Stephen Hawking è alla base, sembra, del suo ultimo libro, The Grand Design, che però non abbiamo ancora avuto modo di leggere e recensire.

Una tesi che ha suscitato scalpore non solo perchè Hawking era sembrato a volte vicino a ipotesi quantomeno possibiliste sulla non spiegabilità, in termini puramente fisici, dell’universo, dell’essere umano e della realtà, anche biologica che lo circonda, ma sicuramente perchè le affermazioni di uno scienziato autorevole come lui, quando sembra parlare esclusivamente dal proprio punto di vista professionale, non sono mai senza esiti e senza attenzione. E una possibile spiegazione scientifica della non esistenza di Dio non può non essere uno scoop. Anzi Lo Scoop. Tanto quanto  lo sarebbe poter dimostrare  al contrario scientificamente la sua esistenza.

Il punto però è proprio questo: l’impossibilità non solo logico concettuale (se Dio fosse comprensibile dalla mente dall’uomo, non sarebbe Dio) ma proprio scientifica, di una tale “scoperta”.

Se la scienza non è in grado di spiegare questioni molto più “semplici” (nella misura in cui può essere semplice ad esempio capire se l’Universo è regolato da stringhe, se vi è una pluralità di Universi, oppure, anche solo sapere perfettamente come funzionano certe particelle), come sarebbe mai possibile che un eventuale essere superiore che avesse creato uno o più universi e le loro regole di “funzionamento” ed evoluzione, che non comprendiamo e non individuiamo, fosse invece inviduale, comprensibile, e persino escludibile ?

Quindi, forse, la questione è che, al di la dell’interesse mediatico e di possibili orientamenti di comunicazione editoriale, quello del prof Hawking è sicuramente uno dei pareri più autorevoli che sia possibile ascoltare, ma, come aveva rilevato anche l’antropologo Fiorenzo Facchini nei giorni scorsi, “non è un’affermazione scientifica, e su questo c’è un accordo quasi generale da parte della comunità intellettuale: è la rispettabilissima ma comunque discutibile opinione di uno scienziato, il quale, come persona, esprime solo un suo proprio pensiero, una sua filosofia.”

Paolo Centofanti,
Direttore SRM

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