Martin Gardner: il matematico scettico che credeva in Dio

Gardner, il cui libro più conosciuto è Enigmi e giochi matematici, è scomparso il 22 maggio scorso in Oklahoma, all’età di 95 anni. Aveva affiancato alla sua attività accademica quella della divulgazione scientifica (sua la celebre rubrica Giochi Matematici su Scientific American), per spiegare la matematica al grande pubblico.

Nato nel 1914, Gardner fu uno dei primi studiosi ad occuparsi anche di pseudoscienze, in particolare di sette religiose, presunte presenze aliene, esoterismo e percezioni ed esperienze extrasensoriali. A questo scopo, nel 1976 aveva fondato con Paul Kurz il CSICOP, una organizzazione dedita all’analisi critica del paranormale. Non era però uno scettico assoluto, e per quanto criticasse spesso anche Chiese e religioni ufficiali, riconosceva l’impossibilità di spiegare razionalmente la coscienza umana e l’importante spazio della fede nella psicologia e nella vita delle persone, e credeva fermamente in un Dio Creatore.

Spesso spiegava in parte questa sua certezza citando G. K. Chesterton, dicendo che indubbiamente per un non credente “l’universo è uno dei più grandi capolavori realizzati da nessuno”.

Link Il Messaggero

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