La religiosità contrasta le malattie neurodegenerative ?

Una conclusione a cui sarebbero giunti alcuni ricercatori della Clinica Geriatrica dell’Università di Padova. Il team, guidato dal professor Enzo Manzato, ha analizzato per un anno circa 70 pazienti, che avevano già sviluppato l’Alzheimer, anche se in gradi differenti di sviluppo della patologia. Queste persone sono poi state divise in due gruppi, religiosi, e non religiosi, e durante lo studio ne sono state valutate costantemente le capacità cognitive.

Alla fine dello studio, il gruppo di persone con predisposizione alla religiosità ha registrato in media una perdita di autosufficienza e delle capacità cognitive inferiore del 10% rispetto al gruppo di persone senza alcun tipo di religiosità.

Link ANSAASCACorriere della Sera

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