La teologia come “impronta in noi della scienza divina”

Con una citazione dalla Summa Theologiae di San Tommaso, Mons. Gianfranco Ravasi ha salutato Papa Benedetto XVI, ed ha così illustrato uno degli obiettivi dell’Assemblea tra le Accademie che “già attraverso il loro numero settenario, simbolo biblico di perfezione, desiderano esprimere il loro anelito alla ricerca di una pienezza spirituale e intellettuale”.

Il richiamo a San Tommaso è tornato anche dopo, quando ha spiegato come il Doctor Angelicus affermasse che “tra gli impegni a cui si possa dedicare un uomo, nessuno è più perfetto, più sublime, più fruttuoso e più dolce della ricerca della Sapienza”. Ma se “il sapiente onora l’intelletto perché, tra le realtà umane, è quella a cui Dio riserva l’amore più intenso”, San Tommaso pregava così Dio: “[concedimi di] penetrare le tenebre del mio intelletto con un raggio della tua luce, allontanando da me le doppie tenebre in mezzo alle quali sono nato, quelle del peccato e dell’ignoranza”.

Link SRM (cortesia L’Osservatore Romano)

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