E Garlaschelli “arruolò” Papa Pio XI

In attesa di avere maggiori informazioni sulla ricerca realizzata dal Prof. Garlaschelli sulla possibilità di riprodurre la Sindone di Torino, non possiamo evitare di aprire un interrogativo su  di  una frase attribuita a Garlaschelli stesso dal sito dell’Unione Atei Razionalisti, come conclusione del suo precedente libro, dal titolo significativo: “Processo alla Sindone”, e che si propone come una analisi scientifica del “fenomeno” Sindone.

Nella frase conclusiva, che esprime il suo “giudizio” finale, Garlaschelli, spiegando di aver “tentato di offrire un contributo di approfondimento e un’analisi critica, presentando le tesi dei sostenitori dell’autenticità accanto alle tesi contrarie”. e di non poter “esimersi dal formulare un proprio verdetto finale”, lo fa “parafrasando quanto – secondo lui – scritto (vedi pagina 28) da papa Pio XI in una lettera al cardinal Fossati: «Abbiamo seguito personalmente gli studi sulla S. Sindone e ci siamo persuasi della non autenticità. Si sono fatte opposizioni, ma non reggono» (Conclusioni, 132).

Una frase che suonerebbe però incongrua, con un “non” assente nel testo originale, e incompatibile anche con il fatto che Papa Pio XI è stato uno dei più appassionati e convinti sostenitori della Sindone e della sua autenticità.
Forse semplicemente un “non” di troppo, aggiunto per errore da qualche fonte utilizzata da Garlaschelli,  ha stravolto in modo opposto il senso della frase del Pontefice.

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