Come un astronomo può credere nella scienza e nella religione

J. Ward Moody è un fisico, un astronomo e un professore, e da sempre si confronta con il mistero della scienza e con l’ignoto che il nostro universo rivela in minima parte. Ma Moody è anche un ex vescovo della Chiesa di Gesù Cristo degli Ultimi Giorni; e da non meno tempo si confronta con la propria fede e con il mistero di Dio.

Ne parla in un’intervista, in cui spiega le ragioni e gli inizi della sua carriera scientifica, e di come essa si contemperi con la sua religiosità, e con il suo precedenti ruoli e scelte pastorali.

La chiave di volta di questo equilibrio tra dimensione scientifica e dimensione religiosa, spiega, è proprio nella loro non sovrapposizione e non coincidenza: “non mi aspetto che i miei studi scientifici mi insegnino qualcosa su Dio – ha affermato – come non mi aspetto che i miei studi su Dio mi insegnino qualcosa sulla scienza”. Fondamentalmente, “sono differenti linee di ragionamento”.

Il che spiega anche perché possano sembrare negarsi reciprocamente: “dal momento che gli approcci sono differenti, è quindi naturale che quando impari qualcosa dell’altra disciplina, questo qualcosa possa sembrare sbagliato.”

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