La modernità del Dottore angelico

da  L’Osservatore Romano, 20 maggio 2011


La modernità del Dottore angelico

In un nuovo “Dictionnaire de philosophie et de théologie thomistes”

Esce domani, 20 maggio, per i tipi di Parole et Silence – l’editrice franco-svizzera che ha in catalogo diversi titoli di Benedetto XVI, tra cui la seconda parte del Jésus de Nazareth – un semplice e innovativo Dictionnaire de philosophie et de théologie thomistes (pagine XXIV + 591, euro 39). Scritto a due mani dal teologo domenicano Philippe-Marie Margelidon e dal filosofo Yves Floucat, il repertorio comprende un migliaio di voci, generalmente piuttosto brevi e presentate in un linguaggio limpido e sintetico, comprendenti “una definizione dei termini di cui l’Angelo della Scuola fa un uso frequente”.

I lemmi, in genere corredati dal termine corrispondente nel latino di Tommaso, vanno da Abaliété – da ab alio, è la caratteristica di “ciò che è o esiste da un altro, ciò che si dice di tutto ciò che è finito e dunque creato”, mentre Dio soltanto è a se (da cui l’aséité) – a Zizanie (susurratio), peccato che il grande pensatore giudica moralmente molto grave, peggiore della diffamazione (detractio) e dell’oltraggio (contumelia).

Strumento pratico e aggiornato che intende aiutare la scoperta e la comprensione del doctor angelicus e del suo linguaggio, il dizionario tiene conto del pensiero tomistico classico e contemporaneo, da Maritain a Gilson, e s’inserisce nella “Bibliothèque de la Revue thomiste”. La collezione, nata nel 2005 e diretta dai domenicani Serge-Thomas Bonino e Thierry-Dominique Humbrecht, comprende già una decina di titoli che si riallacciano alla tradizione dottrinale della classica rivista fondata nel 1893 e che è espressione dei domenicani di Tolosa e di Friburgo, in Svizzera. Con un duplice scopo: comprendere il pensiero di san Tommaso d’Aquino nel suo contesto originale e al tempo stesso manifestarne “la fecondità nel dibattito intellettuale contemporaneo”. (g.m.v.)

© L’Osservatore Romano

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