Comunicato stampa: Teramo Notte del Ricercatore

Comunicato stampa Cortesia Laboratori Nazionali del Gran Sasso INFN/LNGS   23 settembre 2011 – Notte del Ricercatore Serata di spettacoli, conferenze e giochi in compagnia dei ricercatori dei Laboratori del Gran Sasso e dell’Osservatorio Astronomico di Teramo. Al Parco della Scienza di Teramo, in via A. de Benedictis 1, dalle ore 17.00 sarà possibile assistere ad un intenso programma di attività divertenti e coinvolgenti per grandi e piccini. Dal pomeriggio, e per tutta la serata sarà possibile mettersi alla prova con piccoli esperimenti e laboratori sui principi fondamentali della Fisica, della Chimica e dell’Astronomia con “Scienziati si diventa”. Sarà inoltre[…]

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MIT News Massachusetts Institute of Technology dr. Robert M. Randolphe

Scienza e Fede all’MIT ?

In una interessante intervista su MIT News, magazine online del Massachusetts  Institute of Technology, il Cappellano d’Istituto del MIT, il dr. Robert M. Randolphe, racconta come ricerca scientifica e tecnologica e religione possano convivere nella più innovativa e famosa istituzione scientifica accademica; una convivenza, spiega brevemente Randolphe, che appare già dal suo ruolo, e che si estende ovviamente anche al modo in cui scienziati e ricercatori vivono la propria fede.

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Studiare la fisica per trovare l’Infinito

Può lo studio delle scienze fisiche avvicinare l’essere umano a Dio e alla percezione dell’esistenza di un trascendente e di un assoluto che vanno oltre le capacità della mente umana, e oltre le possibilità della scienza di spiegare il tutto, oppure tendenzialmente il lavoro di ricerca degli studiosi finisce per spingerli verso posizioni e concezioni più materialistiche e deterministiche ?

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L'esperimento AMS2

L’esperimento AMS2: per studiare l’antimateria e la materia oscura

Questo esperimento internazionale, ideato e coordinato dal premio Nobel Samuel Ting (MIT – CERN), è stato costituito da sessanta istituzioni di sedici paesi, con un team di studio che coinvolge seicento scienziati e ricercatori, è stato finanziato con circa 1,5 miliardi di euro. Progettato per identificare nello spazio particelle di materia oscura e di antimateria, è costituito da un rivelatore di particelle che nell’ultima missione NASA dello Space Shuttle, l‘Endeavour STS-134, nel mese di maggio, è stato collocato in orbita geostazionaria installandolo su di un modulo esternamente alla ISS, la Stazione Spaziale Internazionale.

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Laboratori Nazionali di Fisica Nucleare del Gran Sasso

Gli astronauti della NASA ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso

Cosa hanno in comune lo Shuttle, e la ISS, la Stazione Spaziale Internazionale, con i Laboratori del Gran Sasso ? Lo studio dello spazio e delle leggi fisiche che formano e regolano l’universo passa indifferentemente attraverso esperimenti in orbita, esperimenti sotterranei,  missioni spaziali. Così, pur cambiando tendenzialmente strumenti, mezzi e ambienti operativi che siano in una montagna, sotto centinaia di metri di roccia, o a velocità ipersoniche in orbita geostazionaria, non vi è però differenza nell’approccio scientifico, nelle metodologie, negli obiettivi fondamentali delle ricerche. Quando le ricerche non sono poi complementari e finalizzate a progetti comuni.  

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Evoluzione come adattamento casuale ?

Secondo uno studio di alcuni ricercatori dell’Università di Tucson, in Arizona, guidati dalla prof.ssa Joanna Masel, gli esseri viventi si adatterebbero all’ambiente in conseguenza di mutazioni casuali, dovute a “errori genetici”, e che si dimostrerebbero vincenti, o comunque capaci di garantire la sopravvivenza, se non la supremazia, dei soggetti mutati. La ricerca, pubblicata su PNAS, Proceedings of the National Academy of Sciences, ha analizzato la crescita e lo sviluppo di colonie di lieviti, permettendo anche di definire un modello matematico di evoluzione, e di simularne così teoricamente le possibili modificazioni genetiche su periodi di tempo molto più ampi.

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