Il numero e la croce: L’homo novus da Aurillac

Il numero e la croce l'Homo Novus da Aurillac Flavio G. NuvoloneProspettive da scritti gerbertiani
Introdotto dalla prefazione dello storico Pierre Riché, professore emerito di Storia Moderna all’Università di Parigi X-Nanterre, questo nuovo libro di Flavio G. Nuvolone, docente di Letteratura Cristiana Antica e Storia della Chiesa primitiva presso l’Università di Friburgo, Svizzera, non mostra solamente la figura e la storia umana, scientifica e ecclesiastica di Gerberto d’Aurillac, il grande astronomo e scienziato che fu uno dei personaggi centrali del proprio tempo, anche prima di diventare Papa nell’anno 1.000 con il nome di Silvestro II, succedendo a Gregorio V; il volume, edito da Nuovo Medioevo 87, guida così i lettori anche in quel particolare periodo storico, mostrandone la realtà sociale, politica e accademica, i meccanismi impliciti e espliciti, e le tradizioni che le regolavano.
Così, mentre *“La formazione in Catalogna, l’arco delle amicizie e gli scambi intellettuali raccontano la nascita delle cifre, le tecniche e le predilezioni della simbologia numerologica” in Gerberto, le sue *“letture e abitudini monastiche e didattiche si saldano nel profilo di questo sapiente – talvolta ambizioso, talora contraddittorio, – che ebbe ampia fama e sollevò grandi gelosie di dotti e potenti nella monarchia e nell’ecclesiologia dei Franchi come nell’entourage imperiale dell’età degli Ottoni che lo aiutarono a diventare papa Silvestro II”.
Direttore della rivista Archivum Bobiense, l’autore ha realizzato in questi anni numerose pubblicazioni su Gerberto d’Aurillac, su Colombano e sulla storia di Bobbio, e dagli anni ’70 realizza iniziative e pubblica studi e testi sul medioevo e sulla  letteratura cristiana apocrifa dei primi secoli.
* dalla scheda libro, n.d.r.

Leave a Reply