Premio Galileo 2013

La Giuria scientifica del Premio Galileo, diretta quest’anno dal fisico Paco Lanciano, ha scelto e presentato nelle scorse settimane a Padova i cinque titoli che gareggeranno per ottenere il prestigioso riconoscimento per la divulgazione della scienza; i volumi in ballottaggio, che affrontano varie tematiche scientifiche dal punto di vista anche della storia, della società o della psiche umana, verranno sottoposti al giudizio dei 2.500 studenti che compongono la giuria popolare, e che provengono da tutte le province italiane; il nome del vincitore verrà annunciato il 9 maggio.

Gli argomenti trattati dai candidati spaziano in ambiti scientifici molto differenziati, e in alcuni casi sono affrontati con punti di vista interdisciplinari e trasversali. La chimica e le sue implicazioni scientifiche, economiche, mediche, sono al centro del volume di Sam Kean, Il cucchiaino scomparso e altre storie della tavola periodica degli elementi. Ne Il DNA incontra Facebook – Viaggio nel supermarket della genetica, Sergio Pistoi affronta invece il tema della attuale accessibilità globale e commerciale dei test genetici, disponibili anche sul web; l’autore parla anche della propria personale esperienza nello sperimentare tali servizi, e dell’impatto degli stessi sulla sfera psico-sociale degli individui. Il telescopio di Galileo, di Massimo Bucciantini, Michele Camerota, Franco Giudice racconta lo scienziato toscano, il suo telescopio e gli altri grandi astronomi del suo tempo, in un excursus sulla storia della scienza astronomica. La mente che scodinzola. Storie di animali e cervelli, di Giorgio Vallortigara, analizza il tema del rapporto tra mente e cervello, sulla base di una idea di evoluzione come progressivo aumento della complessità delle strutture biologiche e loro progressivo miglioramento. In Neutrino, Frank Close ci parla di fisica della particelle, e in particolare dello studio e delle teorie sui neutrini, da Wolfgang Pauli negli anni ’30  a Enrico Fermi e Bruno Pontecorvo, alle prime osservazioni negli anni ’50, fino alle odierne sperimentazioni in Europa, con il CERN di Ginevra e i Laboratori Nazionali del Gran Sasso, e negli Stati Uniti.

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