Sindone, ostensione televisiva il Sabato Santo

Nel 2010 l’Ostensione Solenne della Sindone vide la partecipazione di oltre due milioni di pellegrini, e fu in gran parte anche un evento televisivo, seguito dalle tv di tutto il mondo; nel 2013, non potendo mostrare nuovamente il Sacro Lenzuolo al pubblico e ai fedeli per un periodo ugualmente lungo, si è deciso di esporlo per un breve periodo, e di diffonderne le immagini in quella che, dopo il precedente del 1973, sarà la seconda ostensione televisiva della storia, nel pomeriggio del Sabato Santo, il 30 marzo prossimo.
Ne ha parlato, durante il recente convegno La Sindone e la Nuova Evangelizzazione, monsignor Giuseppe Ghiberti, presidente della commissione diocesana di Torino per la Sindone, il quale, presentando l’iniziativa, ha spiegato come “nell’Anno della Fede” sia non solo utile e positivo, ma anzi “indispensabile poter tornare al momento fondante della vita cristiana” proprio tramite il Sacro Telo, che “si presenta come la voce del Vangelo, perché offre una stupefacente corrispondenza visiva con il racconto evangelico e il momento fondante della nostra fede”.
Insieme a Ghiberti, nel corso dell’evento ha parlato l’Arcivescovo di Torino e custode pontificio, Cesare Nosiglia, il quale ha spiegato che “il silenzio che avvolge il Sabato santo è lo stesso silenzio in cui si trova la Sindone”, e che “quel volto dell’Uomo dei dolori”, mentre “richiama il buio della morte”, permette però di “intravedere la luce della vita che da questa morte scaturisce per tutti gli uomini”.

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