IV Centenario di Istoria e dimostrazioni intorno alle Macchie Solari, di Galileo Galilei

L’utilizzo del telescopio quale nuovo strumento scientifico di osservazione e studio della volta celeste e del sistema solare, aveva permesso a Galileo di individuare sul Sole alcune delle principali macchie, in un periodo in cui analoghe scoperte venivano effettuate in Germania dall’astronomo e matematico gesuita Christoph Scheiner, e da Mark Welser, determinando notevoli implicazioni di natura teologica e filosofica. L’idea di Aristotele di un cielo perfetto e incorruttibile, cedeva quindi il passo a una nuova concezione dell’universo, e alla nuova cosmologia di Copernico, in cui Galileo si riconosceva; così, nel 1613, lo scienziato toscano pubblicava l’opuscolo Istoria e dimostrazioni intorno alle Macchie Solari.
Un evento che viene celebrato naturalmente anche quest’anno, a quattro secoli di distanza, e al quale l’Accademia Nazionale di Lincei ha dedicato un convegno a Roma, con la partecipazione di scienziati e studiosi di varie realtà di ricerca italiane e estere, par parlare delle scoperte di Galileo, del suo contributo alla nascita delle moderne scienze fisiche astronomiche, e degli sviluppi attuali e futuri nello studio del Cosmo.
Patrocinato  dall’Agenzia Spaziale Italiana e organizzato con la collaborazione di Thales-Alenia Space Italia, Istituto Nazionale di Astrofisica, Master in Scienza e Tecnologia Spaziale di Tor Vergata, Compagnia Generale per lo Spazio, Piano Nazionale Lauree Scientifiche, l’evento si svolgerà presso la sede dell’Accademia, a Palazzo Corsini, lunedi 15 aprile 2013.

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