Identificati 280 nuovi crateri sulla Luna

L’Università di Curtin a Perth, Australia, ha annunciato che un gruppo di suoi scienziati, costituito dal professor Will Featherstone, dal dottor Christian Hirt e dal professore associato Michael Kuhn nell’ambito dell’Istituto di Ricerca sulle Geoscienze, utilizzando una tecnica che combina insieme dati sulla gravità e dati sui rilievi e depressioni superficiali, è riuscito ad individuare sulla Luna 280 nuovi crateri, finora sconosciuti, dei quali 66 sono stati categorizzati come distinguibili visivamente per entrambi i parametri, ovvero gravità e caratteristiche topografiche. Precedentemente, i tre ricercatori avevano ricevuto dall’Australian Research Council sostegni economici per utilizzare tali tipi di informazioni per definire una mappa della gravità della Terra in ultra-high resolution; successivamente, hanno avuto l’idea di ridefinire e utilizzare dati e tecniche di tali studi, proprio per analizzare la superficie della Luna; hanno inoltre all’attivo una analoga mappatura per il pianeta Marte.
Il professor Featherstone ha spiegato come si sia arrivati a definire tale risultato utilizzando dati topografici e tecniche di elaborazione grafica computerizzata, filtrando e rimuovendo precedenti dati; in questo modo sono divenute dettagliatamente visibili informazioni di base che precedentemente, con altre metodiche, sarebbero rimaste nascoste.  “Il nostro lavoro, guidato dalla curiosità -ha affermato – inizialmente era focalizzato sull’identificazione di due sole basi, sul lato più lontano della luna, ma è stato poi esteso durante il processo di peer-review delle pubblicazioni scientifiche, fino ad arrivare a coprire l’intera superficie della Luna”; su questa “il lato oscuro […] è particolarmente sfidante, dal momento che i satelliti orbitanti, quando si trovano su di esso, non possono essere tracciati dalla terra”.
Link Curtin University

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