Educare i giovani alla scienza

Conoscere la scienza è fondamentale per capire non solo la realtà fisica del mondo, ma anche le grandi e piccole questioni che ne sono alla base, le relative implicazioni etiche, sociali e economiche, e le innumerevoli differenti e mutevoli realtà culturali e politiche in cui si estrinsecano; la scienza quindi come mezzo di conoscenza e allo stesso tempo strumento di comprensione e di confronto con gli altri; partendo da questa idea, e dalla consapevolezza che negli ultimi anni sta progressivamente diminuendo il numero di giovani interessati a studi universitari e carriere nella ricerca scientifica, l’Unione Europea ha sviluppato diverse iniziative indirizzate agli studenti; corsi formativi, che vogliono diventare anche percorsi di consapevolezza, e di orientamento delle future scelte didattiche e professionali. Uno di tali progetti Science Education for diversity, coordinato dall’Università di Exeter, in Gran Bretagna.
Tra le attività sviluppate, uno studio sui modi in cui cultura e religione influenzano nei ragazzi dai 10 ai 14 anni l’approccio con la scienza; sono stati inoltre recentemente pubblicati due volumi, nell’ambito delle pubblicazioni già prodotte fino ad oggi: La raccolta di testi L’istruzione scientifica per la diversità, curata redatta dal dr. Nasser Mansour e dal prof. Rupert Wegerif dell’Università di Exeter, e il volume Dialogica: Istruzione nell’era di internet, una analisi del prof. Rupert Wegerif  sul modo in cui il web e i social network stanno influendo sulle dinamiche e gli strumenti di studio.
Link Cordis

Leave a Reply