SRM Newsletter n. 225

06.10.2013

 

 

 

Se Odifreddi scrive e Benedetto XVI risponde

Nel 2011 il matematico Piergiorgio Odifreddi, noto per polemizzare spesso nel sostenere, come uomo e come scienziato, posizioni filosofiche razionaliste e prevalentemente anticattoliche, aveva pubblicato per Mondadori il volume Caro Papa ti scrivo, indirizzato a Benedetto XVI, del quale in particolare prendeva a riferimento, commentandolo in modo critico, il libro Introduzione al Cristianesimo. Proponendosi di dimostrare una intrinseca debolezza argomentativa e carenza logico-razionale della religione, Odifreddi si spingeva fino a definire la teologia una forma di fantascienza, e a rielaborare una sua personale visione di essa, ridefinendo pure la preghiera del Credo, in quella che si mostrava come una professione di fede razionalista e scientista.

Nel mese di agosto di quest’anno Benedetto XVI ha deciso di rispondergli, con una lettera di 11 pagine, cortese ma non priva di osservazioni nette e dirette; arrivata a casa del matematico il 30 agosto, è stata pubblicata parzialmente da La Repubblica martedì 24 settembre. Ringraziando Odifreddi per il confronto dialettico, Benedetto XVI non manca di osservare come il libro, pur avendo alcune parti leggibili piacevolmente e con interesse, in altre mostri “una certa aggressività e avventatezza dell’argomentazione”. Ad esempio solleva perplessità l’idea che “la teologia sarebbe fantascienza”; con un simile presupposto, non si spiega nemmeno come mai Odifreddi consideri il libro del Pontefice emerito “degno di una discussione così dettagliata”.

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Educare i giovani alla scienza

Conoscere la scienza è fondamentale per capire non solo la realtà fisica del mondo, ma anche le grandi e piccole questioni che ne sono alla base, le relative implicazioni etiche, sociali e economiche, e le innumerevoli differenti e mutevoli realtà culturali e politiche in cui si estrinsecano; la scienza quindi come mezzo di conoscenza e allo stesso tempo strumento di comprensione e di confronto con gli altri; partendo da questa idea, e dalla consapevolezza che negli ultimi anni sta progressivamente diminuendo il numero di giovani interessati a studi universitari e carriere nella ricerca scientifica, l’Unione Europea ha sviluppato diverse iniziative indirizzate agli studenti; corsi formativi, che vogliono diventare anche percorsi di consapevolezza, e di orientamento delle future scelte didattiche e professionali. Uno di tali progetti è Science Education for diversity, coordinato dall’Università di Exeter, in Gran Bretagna.

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Libri

Universo e Credo. La Père Marquette Lecture in teologia del 1992

Di Stanley L. Jaki

Stanley Jaki è uno degli esempi contemporanei di unione tra ricerca scientifica e religione. Sacerdote benedettino, fisico, filosofo, aveva conseguito la laurea in fisica e la laurea in teologia; ha trascorso la propria esistenza umana e professionale studiando la storia e la filosofia della scienza.

Il volume, edito nel 2013 dal’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma, contiene la Lezione di teologia, dedicata a Padre Jacques Marquette S.J. (1637-1675), tenuta nell’Università dei Gesuiti a Milwaukee (Wisconsin, USA).

“In questa lezione, Padre Jaki esamina la tradizione conciliare, dal Concilio di Trento fino ai giorni nostri, confrontando gli sviluppi delle affermazioni del magistero con i contemporanei sviluppi della scienza, in particolare della cosmologia. Viene notata, a questo proposito, la significativa assenza di riferimenti, nel discorso teologico moderno, all’universo quale è esplorato dagli scienziati. Viene poi preso in esame il posto dell’universo nelle antiche formule del Credo, e nelle attitudini degli scienziati e dei filosofi del periodo moderno. Infine vengono proposti alla teologia moderna un certo numero di quesiti ai quali occorre dare una risposta, se la Chiesa vuole servirsi in maniera proficua della cosmologia scientifica contemporanea” (dalla quarta di copertina).

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Eventi recenti

Il Convegno sulla medicina aerospaziale in Vaticano

Quest’anno il XXVI Convegno Nazionale dell’Associazione Italiana di Medicina Aeronautica e Spaziale, organizzato congiuntamente con lo European Low Gravity Research Association Biennal Symposium, dal titolo In the spirit of discovery. Ratio et voluntas inveniendi, si è svolto in Vaticano dall’11 al 14 settembre 2013. È stata un’opportunità per parlare anche di scienza e fede, come ha fatto il primo giorno l’arcivescovo Zygmunt Zimowski, presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per gli Operatori Sanitari, con una lectio magistralis sull’argomento L’esplorazione spaziale dell’uomo, tra fede e scienza, letta da mons. Charles Namugera.

Per Zimowski “scienza e fede possono essere considerate esperienze sorelle, perché hanno origine, in ultima analisi, dall’unico Padre celeste, pur essendo dotata ognuna della propria originalità, della propria missione, del proprio metodo”, e le scoperte ottenute dalla ricerca scientifica, oltre ad aprire “nuovi orizzonti sulla materia vivente e inanimata, così come sulla struttura e sulla storia dell’Universo, sono di importanza cruciale per il mondo della religione”.

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L’Isola di Einstein

Si è svolta il 7 e l’8 settembre 2013 nell’isola Polvese sul lago Trasimeno la seconda edizione della rassegna divulgativa di eventi L’Isola di Einstein, che ha visto scienziati, artisti, giornalisti e comunicatori parlare e confrontarsi su scienza, natura, arte, tecnologie, innovazione.

Conferenze, esposizioni, laboratori, dimostrazioni, esperimenti divertenti, aperti al grande pubblico, e che hanno visto tra gli altri gli interventi di David Price e di altri esponenti dell’organizzazione britannica per la divulgazione Science Made Simple, con l’evento Learn to Love Science; dell’associazione interdisciplinare Les Atomes Crochus, creata nel 2002 da un gruppo di scienziati, divulgatori e performer presso l’École Normale Supérieure di Parigi, che ha presentato la performance Le Clown de Science; di esponenti del Copernicus Science Center, innovativo museo scientifico polacco di Varsavia, con un evento divulgativo dal titolo In The Mist of Absurd; del gruppo turco di Instanbul Eğlen Bilim, che lavora per scuole e per l’ITU Science Center, e che ha realizzato lo spettacolo didattico Air and Hurricanes Show. Da segnalare anche la game conference Alan Turing: Vita, Morte e Mistero. Hanno partecipato all’iniziativa anche il Muse, Museo della Scienza di Trieste, e l’Istituto Nazionale di Astrofisica, con l’evento al femminile Stelle da Ascoltare.

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Perugia Science Fest

Con una conferenza del professor Shaun Lovejoy dell’Università di McGill, Canada, su Le geometrie frattali del nostro clima e il riscaldamento globale, lo scorso 29 settembre si è conclusa l’undicesima edizione del Perugia Science Fest, una iniziativa di comunicazione e divulgazione scientifica nata nel 2003 nell’ambito del programma regionale Umbria Scienza; la rassegna aveva preso il via la sera di venerdì 27 settembre nel capoluogo umbro, a Terni e Foligno, con l’evento Sharp – Sharing Reasearcher’s Passion, parte del programma della Notte dei Ricercatori.

Oltre cinquanta gli incontri organizzati sul territorio umbro, tra conferenze, spettacoli, esperimenti, giochi didattici, mostre, che hanno visto la partecipazione di un centinaio tra studiosi e giovani ricercatori, per parlare in modi accessibili di nanotecnologie, robotica, fisica, climatologia. Ha collaborato alla manifestazione anche l’Istituto Nazionale di Astrofisica, con Tutto il cielo in una volta, sessioni didattiche di osservazioni astronomiche.

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Settembre: la Notte Europea dei Ricercatori

Anche quest’anno, nella serata di venerdì 27 settembre, si è rinnovato il consueto appuntamento con la Notte Europea dei Ricercatori, giunta alla sua ottava edizione. Questa importante iniziativa divulgativa è nata nel 2005 per volontà della Commissione Europea, per promuovere lo studio della scienza tra i bambini e gli adolescenti e per far conoscere ai cittadini la sua importanza e le sue implicazioni pratiche in ambiti sociali, economici, etici e politici. Per il 2013 in Europa hanno aderito oltre trecento città, trentuno solamente in Italia, dove sono stati organizzati sette diversi progetti di comunicazione, con visite guidate, seminari, giochi, strutture di ricerca, musei e laboratori aperti al pubblico, concerti, spettacoli, mostre interattive. Come sempre sono stati coinvolti ricercatori, università, istituzioni e enti di ricerca, con l’obiettivo sia di mostrare al grande pubblico come si fa la scienza, sia di orientare i giovani nelle loro future scelte di studi superiori o universitari.

Così, l’Università del Piemonte Orientale ha presentato un evento con l’astronauta e astrofisico Umberto Guidoni e con il professor Giorgio Gavelli, per parlare di energia, ambiente e cambiamenti climatici; nel Lazio il Planetario di Roma ha promosso l’evento What’s up with science – Che c’è di nuovo nella scienza, sui più recenti sviluppi teorici e applicativi della ricerca scientifica mentre l’ENEA, Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo sostenibile, e l’ESA – Agenzia Spaziale Europea, hanno aperto le porte delle proprie sedi nella zona dei Castelli Romani; a Milano, al Museo della Scienza Leonardo Da Vinci si è parlato di nanotecnologie, genetica, scienze forensi; l’evento era parte della manifestazione MeetMeTonight, che oltre al capoluogo lombardo si è svolta nelle città di Brescia, Como, Lecco, Lodi, Mantova, Monza, Pavia, e Varese; il Muse, il nuovo museo delle scienze di Trento, ha ospitato incontri sul cervello, preistoria, scienza e gastronomia.

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Prossimi eventi

Capire la meccanica quantistica per comprendere la realtà

Meccanica quantistica: l’invisibile per poter capire il visibile, è il titolo della Lezione Lincea di Fisica, indirizzata a studenti e professori degli istituti superiori, che si svolgerà martedì 8 ottobre 2013 a Roma, dalle ore 10.00, presso la Palazzina dell’Auditorio, in via della Lungara 230; promosso dall’Accademia Nazionale dei Lincei e dal Centro Linceo Interdisciplinare Beniamino Segre, questo seminario di mezza giornata vuole spiegare come la comprensione della fisica quantistica sia utile per capire la realtà fisica e visibile del mondo; è parte del programma di eventi organizzati nell’ambito dell’iniziativa divulgativa Lezioni Lincee per la Scuola, che prevede lezioni e incontri in numerose città italiane su tutto il territorio nazionale, sia per spiegare ai giovani teoria, pratica e ricadute tecnologiche della scienza, sia per orientarne le future scelte di studi universitari verso facoltà scientifiche, sia infine come modalità di aggiornamento scientifico e professionale per i docenti.

Dopo i saluti inaugurali, i partecipanti potranno ascoltare le lezioni offerte da tre studiosi dell’Università La Sapienza di Roma: Sergio Doplicher interverrà su Origini, necessità e prospettive dello studio e delle teorie della fisica dei Quanti; Giorgio Parisi affronterà l’argomento La Meccanica Quantistica e la nascita dell’Elettronica moderna; chiuderà gli interventi, prima della discussione conclusiva, Luciano Maiani, il quale parlerà del tema Particelle elementari: la ricerca della semplicità.

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