La flagellazione di Gesù, una conferenza

FlagelliLe ferite osservabili sull’immagine del corpo dell’Uomo della Sindone, non sono ovviamente riferibili solamente all’inchiodamento di mani e piedi al legno della croce, o al colpo di lancia nel torace, o alla corona di spine.
Sono ben visibili i segni di una ripetuta flagellazione, per un numero presumibile di colpi inferti superiore alla pena normalmente applicata ai condannati a questo tipo di supplizio; appaiono ferite molto profonde, attribuibili inoltre a diversi tipi di flagello; i Romani utilizzavano ad esempio flagelli terminanti con ossi o palline di piombo, più adatti a percuotere, o anche con una sorta di ganci ad l, più adatti a ferire e lacerare la pelle e i tessuti sottostanti. Più di uno di questi differenti strumenti dovrebbe essere stato utilizzato eseguendo la condanna che avrebbe dovuto essere alternativa alla crocifissione.
Di questi e altri argomenti collegati parlerà a Roma mercoledì 19 febbraio il professor Antonio Cassanelli,in una conferenza dal titolo Introduzione. la Flagellazione.
Promosso da Istituto Scienza e Fede e Othonia, nell’ambito del Diploma in Studi Sindonici dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, l’evento si svolgerà dalla ore 17.30 presso l’Aula Tesi, in via degli Aldobrandeschi, 190.
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