Lo stress cronico riduce neuroni, memoria e apprendimento

Mielin blue immagine di AAron Friedman e Daniela KauferGli individui colpiti da da stress cronico e conseguentemente da elevati livelli di cortisolo, l’ormone dello stress, subiscono riduzioni dei neuroni, della memoria e delle capacità di apprendimento; è quanto ipotizzano numerosi neuroscienziati e quanto confermerebbe una recente ricerca dell’università di Berkeley, condotto dalla dottoressa Daniela Kaufer, che dirige l’omonimo laboratorio di neuroscienze molecolari, dove vengono realizzate ricerche interdisciplinari che alla più classiche metodiche biologiche uniscono studi e analisi comportamentali, e collaborazioni con altri dipartimenti o strutture esterne.
Lo studio è stato pubblicato, con il titolo Stress and glucocorticoids promote oligodendrogenesis in the adult hippocampus, sul Volume 19, marzo 2014, di Molecular Psychiatry, la rivista su psichiatria e tematiche correlate del gruppo editoriale Nature.
Kaufer e i suoi collaboratori hanno dimostrato che alte concentrazioni di cortisolo generano cambiamenti a lungo termine nel cervello: oltre a ridurre le cellule neuronali, favoriscono al contempo le produzione di altre cellule, come gli oligodendrociti, i quali producono mielina, la guaina che isola i nervi. Questi e altri effetti spiegherebbero perché le persone affette da stress cronico sviluppano frequentemente patologie mentali, tra le quali ansia e disturbi dell’umore, oltre ad avere problemi di significativa o elevata perdita di memoria e di riduzione, pure notevole, delle proprie capacità di apprendimento.
Link Molecular Psychiatry immagine di AAron Friedman e Daniela Kaufer

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