Il DNA spiega come classificare realmente gli esseri viventi

I tradizionali metodi di classificazioni delle specie definiti da Lineeo, e le classificazioni effettuate dai moderni seguendo i suoi criteri, per alcuni studiosi del Virginia Tech, guidati dal professor Boris Vinatzer, sono superati, comunque superabili.
Per secoli gli esseri viventi sono stati classificati con criteri tradizionali, che in realtà rispondevano più ad osservazioni formali e metodologie di nomenclatura, che non alla loro vera essenza biologica e genetica.
Criteri esteriori, descrittivi, se non fittizi, e che derivano dalla metodologia di classificazione realizzato nel diciottesimo secolo da Carl Nilsson Linnaeus, o Carl von Linné, conosciuto più semplicemente come Linneo (così il suo nome in italiano), nato a Rashult il 23 maggio del 1707 e morto ad Uppsala il 10 gennaio 1778, fu un botanico, naturalista e medico svedese.
Per Vinatzer, professore associato al Virginia Tech, gli attuali studi sul DNA non solo dimostrano l’intrinseca artificiosità e erroneità di tali classificazioni, costituiscono anche parametri reali, genetici, per classificarli in modi corretti, coerenti con le loro reali appartenenze di genere, specie, famiglie, e con il loro genoma.
Ne parla in un articolo scientifico pubblicato sul Plos One, con il titolo A System to Automatically Classify and Name Any Individual Genome, dove spiega il suo metodo, basato sulla definizione delle intere sequenze genetiche, in modo da produrre un codice univoco, specifico per quell’essere vivente, classificandolo automaticamente e in modo indipendente dalla attuale nomenclatura delle specie.
Link Plos One

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