CERN e Laboratori del Gran Sasso: individuato il quarto neutrino trasformista

Il CERN di Ginevra e i Laboratori Nazionali del Gran Sasso INFN/LNGS, hanno annunciato di aver fotografato un nuovo neutrino trasformista.
Lanciato dalla struttura di ricerca svizzera, un fascio di neutrini mu o muonici, è arrivato dopo 730 chilometri ai rilevatori del Progetto Opera, dove è stato individuata una particella che aveva cambiato stato in tau.
La notizia è stato annunciata martedì 25 marzo durante un seminario di studi al Gran Sasso, nella sede dei Laboratori.
Giovanni De Lellis ricercatore dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare – INFN, responsabile del gruppo di scienziati che lavora al progetto Opera, ha dichiarato che “l’arrivo del quarto neutrino tau è una conferma molto importante degli eventi precedentemente rivelati. Questa transizione – ha spiegato – è ora vista per la prima volta con una significatività statistica superiore a 4 sigma: fuori dal gergo scientifico, questo equivale a dire che per la prima volta possiamo parlare di osservazione del rarissimo fenomeno delle oscillazioni dei neutrini da tipo muonico a tipo tau, scopo per il quale OPERA era stato progettato.”
Per molti anni i fisici non erano riusciti a spiegare perché il numero di queste particelle subatomiche che venivano prodotte sulla terra a causa delle interazioni dei raggi cosmici, fosse minore di quanto previsto.
Oggi sappiamo invece che tali differenze sono dovute alle oscillazioni di neutrini da muonici a tipo tau.
Precedentemente, nel 2010, 2012 e 2013, erano già state annunciate altre transizioni di neutrini, ma non si aveva ancora una ripetizione di eventi tale da poter attribuire al raro ripetersi di tali fenomeni una validità statistica.
Gli studi sono realizzati  dal CERN, con il CNGS – Cern Neutrinos to Gran Sasso e dall’LNGS con gli esperimenti Borexino, Icarus, LVD e Opera, al quale lavorano circa centocinquanta fisici di ventotto centri di ricerca di undici nazioni.
Link INFN/LNGS

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