Lincei: i pericoli delle pseudoscienze

I rischi legati allla diffusione delle pseudoscienze, come l’astrologia, la numerologia, o le terapie non basate in alcun modo su principi medici, o il propagarsi tra la popolazione di idee illusorie, spesso legate a casi creati o amplificati dai media, che in realtà non hanno alcun fondamento scientifico, sono stati al centro di un evento promosso a Roma venerdì 28 marzo 2014 dall’Accademia nazionale dei Lincei.
Relatore Gilberto Corbellini, professore di storia della medicina e di bioetica all’università La Sapienza di Roma. Laureato in filosofia, con un dottorato di ricerca in Sanità pubblica, è uno storico della medicina, con particolare interesse per le questioni filosofiche, etiche e bioetiche, connesse alle scienze biomediche e alle biotecnologie.
Nella conferenza ai Lincei, dal titolo Perchè ci lasciamo ingannare dai venditori di illusioni e come possiamo difenderci, Corbellini ha parlato anche di come sia paradossale che una società come quella odierna, strettamente basata sulle scienze e le tecnologie, possa lasciare così tanto spazio a pseudoscienze, inutili,  se non pericolose per la società stessa o per i suoi cittadini.
Ecco così che scienza e tecnologia, divenute ormai imprescindibili per il nostro sviluppo, anche economico, e la nostra stessa esistenza, devono confrontarsi, se non essere contaminate nell’immaginario popolare, con convinzioni infondate, basate solamente su credenze popolari, o sul propagarsi di notizie false, che si intrecciano però inevitabilmente con le speranze degli individui, ad esempio in ambiti medico-terapeutici, e con la velleitaria illusione di poter comunque controllare il mondo che ci circonda, anche senza averne le necessarie conoscenze e gli opportuni strumenti.

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