Scienza e fede: nuove regole in Vaticano per riconoscere i miracoli

papa francescoLa Santa Sede venerdì 23 settembre 2016 ha ufficialmente pubblicato il nuovo Regolamento della Consulta Medica della Congregazione delle Cause dei Santi, firmato dal cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione. La Consulta è l’organo scientifico incaricato di studiare, valutare e eventualmente riconoscere e certificare guarigioni considerate miracolose. Una questione delicata, che coinvolge la scienza quanto la fede e la teologia. Il complicato lavoro di valutazione e di eventuale riconoscimento medico di un miracolo, viene svolto per il Processo di Beatificazione o di Canonizzazione della persona alla cui intercessione sarebbe attribuito il miracolo.

Approvato su mandato del Pontefice il 24 agosto dal Segretario di Stato Vaticano, cardinale Pietro Parolin, il nuovo regolamento è stato voluto per adeguare le investigazioni e le canonizzazioni o beatificazioni agli attuali progressi delle scienze mediche. Prevenendo anche eventuali critiche o speculazioni su presunte canonizzazioni troppo facili, ovvero teoricamente non sostenuta da adeguate prove scientifiche. Obiezioni che vengono spesso portate da fronti o da singoli esponenti laicisti antireligiosi. In realtà, come spiega lo stesso comunicato ufficiale della Santa Sede “Il miracolo, richiesto per la Beatificazione dei Venerabili Servi di Dio e per la Canonizzazione dei Beati, fu sempre esaminato con il massimo rigore”. Infatti “già in epoca medievale si fece ricorso a Periti Medici per i quali, il 17 settembre 1743, fu creato un Albo specifico da Benedetto XIV”.

Attraverso diverse modifiche, il 10 luglio del 1959 si è giunti a creare una Consulta Medica, voluta da Papa Giovanni XXIII, che unificava due precedenti organi, la Commissione di Medici e il Consiglio Medico. Oggi si tratta quindi di un aggiornamento del regolamento, che come ha spiegato l’arcivescovo Marcello Bartolucci, segretario della Congregazione delle Cause dei Santi, apporta un necessario “adeguamento linguistico e procedurale”, insieme però anche ad “alcune novità”. Lo stesso Bartolucci ha spiegato gli obiettivi del nuovo testo, accennando anche alle procedure di canonizzazione.

“La finalità del regolamento – si legge in una sua nota – non può essere che il bene delle cause, che non possono mai prescindere dalla verità storica e scientifica degli asseriti miracoli. Come è necessario che le prove giuridiche siano complete, convergenti ed affidabili, così è necessario che il loro studio sia effettuato con serenità, obiettività e sicura competenza da parte di periti medici altamente specializzati e, ad un livello diverso, dal Congresso dei consultori teologi e dalla Sessione dei cardinali e vescovi per arrivare, infine, alla determinante approvazione del Santo Padre, che ha l’esclusiva competenza di riconoscere un evento straordinario come vero miracolo”.

Tra le novità previste c’è anche la composizione delle nuova maggioranza, necessaria per procedere nel Processo dopo che, come indicato nell’articolo 14, “La Relazione sul caso esaminato e sulle conclusioni raggiunte, firmata dal Presidente e dal Segretario della seduta della Consulta Medica, viene notificata alla Postulazione e allegata agli atti della Causa”. Spiega infatti l’articolo 15 che “Il caso può procedere ad ulteriora se le conclusioni della seduta della Consulta Medica sono affermative con la maggioranza qualificata di almeno cinque Periti su sette o di quattro Periti su sei presenti alla stessa seduta”.

Link Regolamento, sito Vaticano

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