Licenziamento Sky: la prima Sentenza del 2010

sentenzaSul giornale Fede e Ragione, a partire da oggi, è possibile reperire le Sentenze che attengono al surreale licenziamento occorso nel 2005 da parte di Sky Italia. La Sentenza pubblicata oggi, e che resterà sempre online, è il primo provvedimento di accoglimento delle mie istanze del Tribunale di Roma, Sentenza 20357 / 2010, emessa dal Giudice del Lavoro il 17 Dicembre 2010. In questi giorni pubblicheremo gli altri atti giuridici:  la Sentenza della Corte di Appello del 2012 e la definitiva sentenza della Corte di Cassazione nel 2016, tutte confermative dei miei diritti.

Oltre che dal punto di vista umano, come persona e come lavoratore, sono un interessante percorso logico giuridico sui principi di proporzionalità in caso di presunto licenziamento disciplinare, nonché, un esempio di come la giustizia possa essere effettivamente giusta, e difendere gli interessi dei lavoratori. A prescindere che mi riguardano, le decisioni hanno infatti la caratteristica di evidenziare come le facoltà aziendali, in tema di risoluzione del rapporto di lavoro, trovino limiti costituzionali e legali laddove siano violati i cogenti diritti del lavoratore, purtroppo sempre più compressi nell’ultimo decennio.

La vicenda, sia per il soggetto aziendale, sia per la peculiarità del caso, ha avuto risonanza mediatica, specialistica e non. Devo però nuovamente rilevare come siano state riportate delle imprecisioni, che danneggiano paradossalmente la mia reputazione personale e professionale, e che avrò cura di segnalare e approfondire, tenuto pure conto del tenore delle statuizioni, in particolare della Corte di legittimità, la Corte di Cassazione per i non addetti ai lavori.

Questo periodo in corso, come probabilmente avrete letto sui giornali o ascoltato dai TG, è focalizzato su questioni di macro organizzazione aziendale Sky, che si riflettono sul futuro della società e dei dipendenti, con gli annunciati circa 200 esuberi e 300 trasferimenti dalla sede di Roma e Cagliari verso la sede di Milano. Questioni che hanno ovviamente e devono avere al momento una rilevanza di maggior peso. Ciò nonostante, mi è sembrato opportuno non tardare oltre nel pubblicare almeno i testi integrali delle Sentenze. Anche per sottolineare come, quando c’è buona fede e ragione giuridica, l’esito delle tutele giuridiche, dei Processi per dirlo in modo più semplice, può essere positivo e favorevole al lavoratore. Si può avere fiducia nella giustizia.

Fonte: Fede e Ragione

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