Roger Scruton: gli esseri umani non sono solo biologia

roger scruton on human nature

È un attacco ragionato contro il materialismo e il riduzionismo, che vorrebbero ridurci a grumi di cellule governate dalle leggi della biochimica e della fisica, il recente libro del filosofo e scrittore britannico, pubblicato il 14 febbraio 2017 da Princeton University Press. Nelle 160 pagine del volume On Human Nature – Sulla Natura umana, ISBN 9780691168753, Roger Scruton ci mostra come gli esseri umani siano unici e quanto siano differenti dagli altri animali.

Perché, dice Scruton, non siamo semplici oggetti biologici, nè siamo una sorta di animali umani: siamo persone che pensano, che provano sentimenti, che hanno una spiritualità, che capiscono, modificano e governano il mondo e lo condividono con le altre persone con cui hanno relazioni. Relazioni, spiega nel libro, che sono governate da regole scritte e non scritte, da diritti e da obblighi morali, sociali e legali. Il libro è infatti strutturato in un percorso strutturato attraverso quattro capitoli: Human Kind – Il Genere umano; Human Relations – Relazioni umane; The Moral Life – La Vita Morale; Sacred Obligations – Obbligazioni sacre.

Percorso che parte da Kant e il suo io come “senso di noi stessi come centri di riflessione consapevole”. Una consapevolezza che oltre a manifestarsi “nelle nostre emozioni, interessi, e “relazioni”, è anche “il fondamento del senso morale, come pure delle concezioni estetiche e religiose attraverso il quale plasmare il mondo umano e dotarlo di significato”. Consapevolezza che per Scruton non è spiegabile solo con un approccio materialista all’essere umano, e che ci porta a riflettere e a guardare a tutto ciò che va al di là della materia, che sia appunto la nostra coscienza o la nostra anima, il senso del divino, o ciò che viene normalmente definito come soprannaturale.

Nato il 27 febbraio del 1944, Scruton si è specializzato in estetica e filosofia politica. Dal 1971 al 1992 ha insegnato come professore e tenuto conferenze al Birkbeck College di Londra, per poi tenere docenze in varie università in vari paesi, tra cui Gran Bretagna e Stati Uniti. Filosofo, giornalista, scrittore e editore, ha pubblicato ad oggi oltre cinquanta saggi su tematiche che vanno dalla filosofia all’arte, alla religione, la politica e la cultura, tra cui possiamo ricordare The Meaning of Conservatism – Il significato del Conservatorismo, del 1980; The Aesthetics of Music – L’Estetica della Musica, del 1997; How to Be a Conservative – Come essere un Conservatore, del 2014. Come giornalista collabora con giornali come il Times e The Spectator, mentre come editore ha pubblicato anche The Salisbury Review, rivista conservatrice, dal 1982 al 2001.

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