Sky, i sindacati CGIL, UIL e UGL rispondono all’azienda

Le organizzazioni sindacali citate hanno pubblicato oggi, venerdì 22 settembre 2017 una nota di risposta per l’incontro che era previsto a Roma mercoledì scorso, 20 settembre 2017, presso la sede di Unindustria. L’incontro era stato fissato per confrontarsi sulla situazione, dopo la Sentenza del Tribunale del Lavoro di Roma n. 17624 / 2017 del 23 Agosto 2017, Giudice Laura Baiardi.

La Sentenza parzialmente accolto il ricorso per articolo 28 Legge 300 del 1970, depositato dal sindacato UGL, per condotta antisindacale. La sentenza citata, di cui parleremo meglio in questi giorni, ha riconosciuto e affermato antisindacalità della condotta aziendale, con riferimento alla mancata attivazione della procedura per articolo 57 CCNL.

Il 20 settembre, scrivono le Organizzazioni Sindacali UGL, UIL e CGIL, “si sarebbe dovuto svolgere l’incontro con l’azienda Sky Italia, proposto dall’Azienda con lettera del 12 settembre, con le condizioni ribadite dalle OO.SS. SLC CGIL, UILCOM UIL e UGL Telecomunicazioni con lettera datata 8 settembre, in linea con quanto stabilito dal Giudice del Tribunale di Roma in data 23 agosto”.

Le segreterie di SLC – CGIL, UILCOM – UIL e UGL Telecomunicazioni, “unitamente alle proprie RSU, si sono presentate puntualmente a Unindustria e hanno ribadito all’Azienda che per avviare un confronto corretto su esuberi e trasferimenti relativi alla sede di Roma, dovevano essere revocati tutti i trasferimenti già effettuati ed allo stesso tempo la procedura di mobilità doveva essere ritirata in maniera da ottemperare all’obbligo stabilito dal Tribunale Civile di Roma con il decreto sopracitato”.

Le rappresentanze sindacali, si legge nella nota – scaricabile in formato pdf – hanno chiesto “di verbalizzare tali condizioni, indispensabili per un corretto confronto”, richiesta che però “non è stata accettata dall’Azienda”. Sky, affermano le tre sigle sindacali, “ha pertanto ribadito che non vi è disponibilità ad accogliere le nostre richieste e quindi ad ottemperare a tale obbligo”.

La Delegazione Sindacale, “nel contestare la posizione aziendale, non ha potuto far altro che prendere atto della impossibilità di poter avviare un confronto utile alla risoluzione delle problematiche delle Lavoratrici e Lavoratori presenti in Sky Roma”. SLC – CGIL, UILCOM – UIL e UGL Telecomunicazioni, si conclude la nota, “ribadiscono il loro impegno in difesa dei diritti e tutele individuali e collettive delle Lavoratrici e Lavoratori di Sky Roma avviando tutte le iniziative legali necessarie”.

Comunicato definitivo UGL UIL CGIL Sky 22 settembre 2017

 

 

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