Lincei: astrofisica, un convegno in memoria di Giovanni Bignami

Un decennio di Agile: risultati, sfide e prospettive dell’astrofisica a raggi gamma – A Decade of Agile: Results, Challenges and Prospects of Gamma – Ray Astrophysics. Questo il titolo di un simposio internazionale a Roma, in memoria dell’astrofisico e divulgatore Giovanni Fabrizio Bignami, morto il 24 maggio 2017. Agile – Astrorivelatore Gamma ad Immagini ultra Leggero, è il satellite italiano in orbita dal 23 aprile 2007 per realizzare una mappa del cielo utilizzando i raggi gamma.

Il convegno si svolgerà i due differenti sedi: lunedì 11 e martedì 12 dicembre 2017 all’Accademia Nazionale dei Lincei, nell’Aula delle Scienze Fisiche di Palazzo Corsini. Mercoledì 13 nella sede dell’Asi – Agenzia Spaziale Italiana, in via del Politecnico. L’evento è promosso da Accademia Nazionale dei Lincei, ASI, INAF – Istituto Nazionale di Astrofisica, INFN – Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche.

Il satellite Agile è utilizzato in astrofisica anche per lo studio di buchi neri e di stelle di neutroni. Come spiega il sito ufficiale del convegno, “gli ultimi 10 anni hanno rivoluzionato lo studio dell’universo ad alta energia e in particolare dell’astrofisica dei raggi gamma con l’avvento di Agile e Fermi. Il Symposium segna il decimo anniversario in orbita della missione spaziale Agile”.

Nel convegno saranno affrontati temi quali “astrofisica galattica e raggi cosmici, emissioni di pulsar e microquasar, Nuclei Galattici attivi della classe blazar, esplosioni di raggi gamma, lampi di raggi gamma terrestri”. Per gli studiosi, “l’attuale ricerca di controparti delle onde gravitazionali può portare a scoperte inaspettate nei prossimi anni e alla nascita di un nuovo tipo di astronomia”.

Per tale ragione lo studio dei raggi gamma necessario e complementare a “tutti gli studi fondamentali attuali e futuri dell’Universo”. Partendo dagli attuali avanzamenti in quest’area di studi, “il Simposio fornirà un’ampia visione delle problematiche e delle prospettive più impegnative per il progresso in astrofisica e fisica fondamentale che saranno ottenute dalle future missioni spaziali e dai telescopi terrestri e dagli esperimenti”.

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