Papa Francesco: Maria ci aiuti a non essere indifferenti o ipocriti

Nel pomeriggio di oggi, Festa dell’Immacolata Concezione, il Santo Padre ha reso il consueto omaggio alla statua della Vergine a Piazza Mignanelli, a ridosso di piazza di Spagna. Questo il video – CTV YouTube – e il testo dell’intervento del Pontefice, che ha pregato per l’aiuto e l’intercessione della Madonna, affinché non siamo indifferenti al male o persino ipocriti, facendo ciò che a parole condanniamo, e ci lasciamo condurre di nuovo a Cristo, a Dio e a al suo perdono.

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. La pace sia con voi. Madre Immacolata, per la quinta volta vengo ai tuoi piedi come Vescovo di Roma, per renderti omaggio a nome di tutti gli abitanti di questa città. Vogliamo ringraziarti per la costante premura con cui accompagni il nostro cammino. Il cammino delle famiglie, delle parrocchie, delle comunità religiose. Il cammino di quanti ogni giorno, a volte con fatica, attraversano Roma per andare al lavoro. Dei malati, degli anziani, di tutti i poveri. Di tante persone, migranti qui da terre di guerre e di fame.

Grazie, perché appena rivolgiamo a te un pensiero, uno sguardo o un’Ave Maria fugace, sempre sentiamo la tua presenza materna, tenera e forte. O Madre, aiuta questa città a sviluppare gli anticorpi, contro alcuni virus dei nostri tempi. L’indifferenza che dice “ non mi riguarda”. La maleducazione civica, che disprezza il bene comune. La paura del diverso e dello straniero. Il conformismo travestito da trasgressione. L’ipocrisia di accusare gli altri, mentre si fanno le stesse cose La rassegnazione al degrado ambientale e etico. Lo sfruttamento di tanti uomini e donne.

Aiutaci a respingere questi altri virus con gli anticorpi che vengono dal Vangelo. Fa che prendiamo la buona abitudine di leggere ogni giorno un passo del Vangelo. E, sul tuo esempio, di custodire nel cuore la parola, perché, come un buon seme, porti frutto nelle nostre vite. Vergine Immacolata, 175 anni fa, a poca distanza da qui, nella Chiesa di Sant’Andrea delle Fratte, hai toccato il cuore di Alfonso Ratisbonne che in quel momento, da ateo e nemico della Chiesa, divenne cristiano.

Lui, a cui ti mostrasti come Madre di grazie e di misericordia. Concedi anche a noi, specialmente nella prova e nella tentazione, di fissare lo sguardo sulle tue mani aperte, che lasciano scendere sulla terra le grazie del Signore e di spogliarci di ogni orgogliosa arroganza, per riconoscerci come veramente siamo: piccoli e poveri peccatori, ma sempre tuoi figli. E così di mettere la mano nella tua, per lasciarci ricondurre a Gesù, nostro fratello e salvatore, e al Padre celeste, che non si stanca mai di aspettarci, e di perdonarci, quando ritorniamo a Lui. Grazie Madre, perché sempre ci ascolti Benedici la Chiesa che è a Roma, benedici questa città e il mondo intero, Amen.

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