Milano: Assemblea straordinaria Associazione Lombarda Giornalisti

Indetta per venerdì 26 gennaio, alle ore 06.00 in prima convocazione e alle ore 11.00 in seconda convocazione, si svolgerà nella sede ALG di viale Monte Santo 7. L’Assemblea straordinaria è stata convocata dall’Associazione Lombarda dei Giornalisti per la Fissazione della data delle elezioni per il rinnovo delle cariche sociali. Pubblichiamo integralmente la nota ufficiale ricevuta da ALG, che spiega ragioni e obiettivi di questa Assemblea Straordinaria.

Lunedì 8 gennaio il consiglio direttivo dell’Associazione Lombarda dei Giornalisti ha deliberato la convocazione dell’assemblea straordinaria dei soci per venerdì prossimo, 26 gennaio, alle ore 11.00, nella sede della ALG in viale Monte Santo 7 a Milano. L’ordine del giorno prevede un unico tema: “Fissazione della data delle elezioni per il rinnovo delle cariche sociali”.
 Alla convocazione dell’assemblea si è giunti alla fine di un articolato dibattito. È stata esaminata la situazione creata da un ristretto gruppo d’iscritti (14) che, nel giugno scorso, hanno avviato un ricorso cautelare al Tribunale di Milano per ottenere la sospensione delle esecuzione della delibera assembleare straordinaria del 31 marzo 2017, con cui è stato introdotto il nuovo Statuto, approvato dai soci attraverso il voto elettronico con 1002 favorevoli, 34 contrari e 5 astenuti.

Approvazione avvenuta, peraltro, nel rispetto dei quorum previsti per le modifiche statutarie. In particolare, la richiesta di sospensione è stata sostenuta dai ricorrenti, con il fatto che la delibera assembleare è stata adottata in violazione delle disposizioni del vecchio Statuto, ossia attraverso la votazione elettronica e non utilizzando il previsto voto per corrispondenza in forma cartacea.
 Al termine del procedimento cautelare il Tribunale – che ha adottato una interpretazione alquanto formalistica del dettato statutario – ha concesso la sospensione temporanea del nuovo Statuto, in attesa della definizione del giudizio di impugnazione della delibera che avrebbe dovuto essere instaurato dai ricorrenti.

Giudizio che è stato avviato (i ricorrenti si sono nel frattempo ridotti a due, Massimo Alberizzi e Paolo Acilio Crespi) con atto di citazione notificato alla Lombarda il 4 dicembre scorso. I ricorrenti hanno chiesto al Tribunale l’annullamento della delibera di approvazione del nuovo Statuto, alla luce delle stesse motivazioni dedotte nel precedente ricorso cautelare.
 Questa iniziativa costringe ora l’Associazione Lombarda dei Giornalisti a costituirsi in giudizio, in vista della prima udienza prevista il 26 marzo prossimo, per contestare quanto richiesto da Alberizzi e Crespi.


Ricostruita la vicenda, il consiglio direttivo ha dovuto prendere atto che la sospensione della delibera assembleare che ha approvato il nuovo Statuto ha determinato il temporaneo ripristino del vecchio Statuto, nell’attesa di conoscere la decisione del Tribunale. E questo ha rilevanza in quanto, a differenza del nuovo Statuto approvato dai soci che adeguava la durata delle cariche sociali a quella prevista dalle disposizioni statutarie della FNSI (quadriennali), il vecchio Statuto prevede per le cariche della ALG una durata triennale.

Nella relazione al direttivo il presidente ha ricordato che le votazioni per il rinnovo delle cariche della ALG, storicamente, si sono sempre svolte in un unico turno, contestualmente al rinnovo dei delegati al Congresso della FNSI. Quest’anno, invece, ci sarebbe la necessità di organizzare, e obbligare al voto i 4.555 soci, ben 2 volte nell’arco di pochi mesi.
 Dal punto di vista economico, organizzare, a distanza di pochi mesi, due votazioni comporterebbe, evidentemente, un raddoppio delle spese, quantificabili in circa 40 mila euro per turno elettorale.

Nello specifico: circa 13 mila euro per lo sviluppo e la gestione della piattaforma del voto elettronico; circa 15 mila euro per le spese postali, la convocazione al voto e le comunicazioni relative; circa 5.500 euro per le spese di lavori di segreteria tra carta, timbri, stampe, buste, operatività degli uffici, etc.; circa 6.500 euro di spese vive per l’operatività della Commissione elettorale.
 Di fatto, a fronte del giudizio promosso dai soci Alberizzi e Crespi, la Lombarda quest’anno sarebbe costretta a spendere il doppio, al solo scopo di consentire lo svolgimento di due turni elettorali nell’arco di poco più di sei mesi: 80 mila euro contro i 40 mila euro del turno unico.


Il direttivo si è poi soffermato sul difficile momento storico, sindacale ed economico, che l’Associazione sta attraversando.
 L’editoria è in crisi ormai da oltre 15 anni. I colleghi perdono il posto di lavoro o sono pressati dagli ammortizzatori sociali e fanno fatica – anche dal punto di vista economico – ad iscriversi al sindacato. Siamo inoltre alla vigilia della riapertura del confronto per il rinnovo del contratto di lavoro cui farà presumibilmente seguito un periodo di iniziative a difesa dei diritti dei giornalisti.
È  stato poi ricordato che nel 2013, per motivi analoghi, l’Assemblea dei soci ALG aveva accolto l’invito del direttivo a svolgere contestualmente le elezioni degli organi sociali e dei delegati al Congresso FNSI.

A maggior ragione, allora, dovrebbe essere possibile procedere allo stesso modo in occasione delle prossime elezioni tenuto conto anche della chiara manifestazione di volontà espressa da una larga parte degli associati in occasione della consultazione elettronica avvenuta solo pochi mesi fa per l’approvazione delle modifiche statutarie (scadenza quadriennale compresa) attualmente, peraltro, solo sospese.
 Il Direttivo ha quindi approvato (con il voto contrario dei consiglieri Gianquinto, Montanari, Verlicchi, Gariboldi, Mosca e Stigliano) di proporre all’Assemblea dei soci – nel pieno rispetto di quanto stabilito dalle regole del vecchio Statuto – di “fissare la data delle elezioni per il rinnovo delle cariche della ALG in concomitanza con le elezioni dei Delegati al Congresso della FNSI e, nelle more, di deliberare la prosecuzione in regime di prorogatio per le funzioni di ordinaria amministrazione dell’attuale Consiglio Direttivo”.

Ciò permetterebbe la regolarità dell’operatività dell’Associazione, la garanzia dei soci e il risparmio di 40 mila euro circa.
Il Direttivo, poi, ha discusso in merito alla possibilità di definire in via stragiudiziale il contenzioso in essere, evitando così lungaggini e costi legati al ricorso in giudizio. In particolare, il presidente ha fatto presente come, nonostante i suoi tentativi di definizione bonaria della questione, il socio Alberizzi ha rifiutato ogni proposta e deciso di portare avanti, insieme a Crespi, l’iniziativa giudiziaria.


Confermando la volontà di resistere in giudizio della ALG (nell’interesse dell’Associazione e anche dei 1002 soci che a marzo hanno approvato il nuovo Statuto) il presidente ha quindi illustrato al direttivo una possibile soluzione che avrebbe permesso di far cadere ogni interesse alla prosecuzione del contenzioso, facendo venir meno la materia stessa del contendere: ovvero sottoporre nuovamente all’Assemblea dei soci le modifiche statutarie prevedendo che il voto potesse essere espresso tramite corrispondenza ‘cartacea’, in stretta e formale aderenza alla lettera del vecchio Statuto.


Il presidente ha quindi proposto al consiglio direttivo di rimettere la decisione sullo svolgimento della nuova votazione ai soci, in occasione della prossima assemblea.
Il consiglio direttivo, tuttavia, non è stato messo nella condizione di deliberare su questa proposta in quanto i 5 consiglieri di Senza Bavaglio e Unità Sindacale (Gianquinto, Montanari, Verlicchi, Mosca e Stigliano) hanno abbandonato la riunione del direttivo prima della votazione sul punto, facendo mancare il numero legale necessario all’assunzione della delibera. Link ALG

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