Scienza e fede, tra miracoli di Lourdes e sostenibilità ambientale

Si è parlato di due diverse sfaccettature del rapporto tra religione e ricerca scientifica a Roma, tra il mese di gennaio e febbraio. Le guarigioni miracolose avvenute nel Santuario di Lourdes martedì 9 gennaio 2018 sono state al centro di una conferenza del professor Franco Balzaretti, vicepresidente nazionale dell’AMCI, l’Associazione dei Medici Cattolici Italiani. Balzaretti è membro del CMIL, il Comitato Medico Internazionale di Lourdes, che studia scientificamente, e quando opportuno certifica come miracolosi, i casi di pellegrini guariti dopo aver visitato la grotta di Massabielle.

Guarigioni inspiegabili da patologie croniche, terminali o comunque considerate dai medici come irreversibili. Ad oggi le guarigioni considerate e certificate miracolose sono 70, dopo il recente annuncio dell’11 febbraio scorso di monsignor Nicolas Brouwet, vescovo di Tarbes Lourdes, che nel giorno del 160mo anniversario del santuario ha annunciato un nuovo miracolo.  Quello di Suor Bernadette Moriau, guarita da una grave invalidità dopo un pellegrinaggio diocesano nel santuario  nel 2008.

Con il titolo I miracoli di Lourdes, visti tra scienza e fede, l’evento è stato organizzato nell’ambito del modulo La questione dei miracoli, dal Master in Scienza e Fede dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum,  che ha organizzato anche la conferenza del 20 febbraio scorso su temi di etica e sostenibilità ambientale. Ne è stato relatore Bill Lauto, esperto statunitense di scienze ambientali, intervenuto sul tema Sustainability as a moral responsibility – Sostenibilità come responsabilità morale.

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