Sky, la condanna per condotta antisindacale, il nuovo Governo

La Sentenza che ha rigettato il ricorso Sky; il nuovo Governo; l’intervento di Papa Francesco

Come avevamo anticipato, questa nuova sentenza conferma la condotta antisindacale dell’azienda satellitare per la procedura di trasferimento di lavoratori, lo scorso anno, da Roma a Milano, e per i conseguenti licenziamenti. La Sentenza 8 maggio 2018, RG 29478 / 2017 ha quindi confermato  la precedente Sentenza per condotta antisindacale del 22 agosto del 2017. È stata emessa solo tre settimane prima dell’arrivo del nuovo attuale Governo, che fortunatamente ha già dichiarato di voler abolire la discussa riforma Fornero e il Jobs Act. Un cambiamento importante, necessario, che ridefinirà gli scenari del mondo del lavoro italiano. Approfondiremo più opportunamente la questione in altri articoli in queste settimane.

Come noto, Papa Francesco era intervenuto in difesa dei lavoratori Sky e delle loro famiglie, nell’udienza di mercoledì 15 marzo 2017.  Auspicando “che la loro situazione lavorativa” potesse “trovare una rapida soluzione, nel rispetto dei diritti di tutti, specialmente delle famiglie”. In quell’evento storico, il Santo Padre aveva anche difeso più globalmente il lavoro stesso. Il suo valore e la sua necessità per dare sostentamento, realizzazione e dignità alle persone. Il Pontefice aveva esortato imprenditori, responsabili istituzionali, manager di aziende e governanti, a “fare di tutto perché ogni uomo e ogni donna possa lavorare e così guardare in faccia gli altri con dignità”. E aveva affermato, con una condanna religiosa, etica e morale, che “chi per manovre economiche, per fare negoziati non del tutto chiari chiude fabbriche, chiude imprendimenti lavorativi e toglie il lavoro agli uomini, fa un peccato gravissimo”.

I commenti alla Sentenza dei rappresentanti UGL

Sulla vicenda Sky e la nuova Sentenza di condanna dell’azienda per condotta antisindacale, abbiamo già integralmente il comunicato sindacale emesso il 18 maggio da Rsu UGL Sky Milano, nella persona del nostro direttore, Paolo Centofanti. Abbiamo anche precedentemente pubblicato i commenti alla Sentenza di Stefano Conti, segretario nazionale Ugl telecomunicazioni, e di Luigi Le Pera, segretario provinciale Ugl telecomunicazioni di Roma e promotore dell’articolo 28 verso Sky. Riprendiamo alcuni stralci delle loro dichiarazioni, rimandando all’articolo da cui sono state estrapolate per ragione di sintesi.

“Con la sentenza emessa dalla sezione lavoro del Tribunale di Roma – ha dichiarato Conti – si conclude la battaglia giudiziaria che ha visto l’Ugl Telecomunicazioni denunciare la condotta antisindacale posta in essere da Sky Italia all’epoca dell`ormai famoso o, meglio, famigerato trasferimento collettivo dei lavoratori romani alla sede di Milano e la relativa procedura di licenziamento collettivo avviata”. Le Pera ha invece affermato che “il comportamento antisindacale attuato dall`azienda è stato pertanto confermato e quindi tutta l’impalcatura che Sky ha costruito basandosi su tale comportamento deve essere rivista”.

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