Gran Sasso: Nic2018, conferenza internazionale di astrofisica nucleare

Dal 25 al 29 giugno i Laboratori Nazionali di fisica nucleare del Gran Sasso ospitano l’evento Nuclei in the Cosmos 2018 – Nic2018

Il NIC2018, giunto alla propria 15ma edizione della conferenza internazionale, è la più importante conferenza internazionale e interdisciplinare sull’astrofisica nucleare, teorica e sperimentale. Riunisce ogni due anni oltre duecento scienziati. Che si confrontano su questioni quali modelli astrofisici dell’universo, origine e sviluppo delle stelle e dell’universo, neutrini, onde gravitazionali, osservazioni astronomiche. Portando davanti alla comunità scientifica i più recenti esperimenti e scoperte di questa disciplina scientifica di frontiera.

In questa edizione sono previsti oltre settanta interventi, e una sessione in cui giovani dottorandi presenteranno circa 100 poster. Naturalmente si parlerà anche delle ricerche sperimentali realizzata dai Laboratori Nazionali del Gran Sasso, INFN – LNGS. Tra questi in particolare il progetto Luna, citato dal responsabile, Paolo Prati, nel testo di presentazione ufficiale del NIC2018. Altri esperimenti attivi nelle strutture INFN – LNGS sono Borexino, Cuore, germanium Detector Array, Dama – Libra, Dama – Nai, Opera, Xenon. I Laboratori dal 2012 sono diretti da Stefano Ragazzi. Dal 2009 al 2012 sono stati guidati da Lucia Votano – primo direttore donna, vedi pure questa intervista – e dal 2003 al 2009 da Eugenio Coccia.

“È un grande riconoscimento da parte della comunità internazionale” ha affermato Alba Formicola,  chair della conferenza e Responsabile della Divisione Ricerca dei Laboratori del Gran Sasso, che siano stati nuovamente scelti i Laboratori come sede della conferenza Nuclei in the Cosmos, “il simposio più rilevante dell’astrofisica nucleare”. Per Formicola “Questa scelta conferma l’eccellenza della ricerca che qui viene condotta ed è per noi motivo di orgoglio”. Precedentemente i Laboratori avevano ospitato la conferenza nel 1994. Link testo ufficiale, Fede Ragione. Nell’immagine: Laboratori Nazionali di Fisica Nucleare del Gran Sasso, edifici esterni, Assergi, Teramo. Immagine di Paolo Centofanti, direttore SRM.

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