Anniversari: Giovanni Reale, un filosofo originale legato ai classici

Oggi ricordiamo Giovanni Reale, filosofo e storico della filosofia, originale pensatore e figura di grande rilievo della filosofia e cultura italiane e internazionali. Nato a Candia Lomellina il 15 aprile del 1931, dopo il Liceo Classico Reale si era laureato in filosofia all’Università Cattolica Sacro Cuore di Milano, sotto la guida di Francesco Olgiati. Aveva poi continuato gli studi in Germania, a Marburgo e a Monaco di Baviera. I suoi interessi spaziavano dalla filosofia greca classica fino a Friedrich Nietzsche e alla filosofia contemporanea.

Il suo legame intellettuale più forte era però con il mondo classico. Socrate, Aristotele, Plotino e soprattutto Platone, che considerava il più grande filosofo di tutti i tempi. Tra le sue opere più conosciute, Il Pensiero occidentale dalle origini ad oggi, scritto nel 1983 con Dario Antiseri. Filosofia e pedagogia dalle origini ad oggi, 1986; La filosofia nel suo sviluppo storico, 1988. Nel 2008 Bompiani ha ripubblicato il suo primo saggio: Il concetto di filosofia prima e l’unità della Metafisica di Aristotele. Il volume era stato originariamente pubblicato da Vita e Pensiero, Milano, 1961. Giovanni Reale è morto a Luino il 15 ottobre del 2014.

Il concetto di anima: i filosofi greci prima del cristianesimo

In Storia della filosofia antica – Vita e pensiero, Milano 1975 – Reale parlando di anima e coscienza, scriveva: “Socrate diceva che il compito dell’uomo è la cura dell’anima: la psicoterapia, potremmo dire. Che poi oggi l’anima venga interpretata in un altro senso, questo è relativamente importante. Socrate per esempio non si pronunciava sull’immortalità dell’anima, perché non aveva ancora gli elementi per farlo, elementi che solo con Platone emergeranno. Ma, nonostante più di duemila anni, ancora oggi si pensa che l’essenza dell’uomo sia la psyche. Molti, sbagliando, ritengono che il concetto di anima sia una creazione cristiana: è sbagliatissimo. Per certi aspetti il concetto di anima e di immortalità dell’anima è contrario alla dottrina cristiana, che parla invece di risurrezione dei corpi. Che poi i primi pensatori della Patristica abbiano utilizzato categorie filosofiche greche, e che quindi l’apparato concettuale del cristianesimo sia in parte ellenizzante, non deve far dimenticare che il concetto di psyche è una grandiosa creazione dei greci. L’Occidente viene da qui.”

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