Genova, festival della scienza: big science e cambiamento

Cambiamenti: questo il tema al centro della sedicesima edizione della rassegna ligure di eventi.

Undici giorni tra conferenze, seminari e dibattiti sulle questioni scientifiche di maggiore attualità e interesse sociale. Insieme a spettacoli, giochi, laboratori e esperimenti interattivi per tutte le fasce di età, mostre tematiche e eventi speciali. Questo il programma del Festival della Scienza, che torna a Genova da giovedì 25 ottobre a domenica 4 novembre 2018. Con al centro il rapporto tra scienza e tecnologia, e il modo in cui può determinare cambiamenti economici e sociali.

E aiutare allo stesso tempo il confronto tra diverse culture e diversi modi di vedere il mondo. In questa rassegna che si pone l’obiettivo di divulgare la scienza si parlerà tra l’altro di medicina, salute, robotica, sostenibilità, ambiente e cambiamenti climatici. E del modo in cui le scienze ci aiutano a determinare cambiamenti positivi nella società, in economia, o nella gestione delle disabilità. E a gestire i cambiamenti negativi come ad esempio il riscaldamento globale.

Così la mostra Aquae, come naturale per la città di Genova, racconta il rapporto tra l’uomo e il mare. Mentre un’altra esposizione, Centocinquanta modi di vedere, spiega il modo in cui i disabili visivi possono leggere e scrivere, oltre che giocare. Tutto ciò grazie alle più recenti tecnologie, grazie alle quali oggi è possibile superare svantaggi fisici. Nell’area del porto antico, vi sarà invece La grande piazza dei laboratori: i visitatori potranno così provare personalmente cosa voglia di fare scienza.

Dedicato invece alla robotica MARC, Shark e MiniShark, definito “un viaggio tra tecnologie intelligenti, ambienti estremi e situazioni di pericolo”. Per capire come stanno evolvendo i robot e come sta cambiando il nostro pianeta. Tra i protagonisti il fisico Lucia Votano – vedi intervista SRM – prima donna a dirigere i Laboratori del Gran Sasso, e Joanna Haigh, condirettore del Grantham Institute – Climate Change and the Environment all’Imperial College di Londra.

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