Libri: La scienza e l’Europa

Oggi parliamo del volume di Pietro Greco sulla scienza in Europa nel primo Novecento.

Il libro La scienza e L’Europa. Il Primo Novecento, dedicato alla ricerca scientifica agli inizi dello scorso secolo, continua la serie inaugurata con i tre titoli omologhi precedenti. Il primo: Dalle Origini al XIII Secolo, pubblicato nel 2014. Quello su Il Rinascimento, del 2015. E il penultimo sul periodo Dal Seicento all’Ottocento, pubblicato nel 2016. In questo nuovo libro, Greco descrive un periodo di grande crescita e sviluppo della scienza europea.

Seguito purtroppo da quello che definisce invece un periodo disastroso, in cui l’Europa perde il proprio ruolo preminente che aveva nell’economia, nella cultura e nella ricerca scientifica. Una crisi paradossale per il continente che aveva dato origine alla scienza moderna e al moderno metodo scientifico. Nato il 20 aprile del 1955 a Barano d’Ischia, laureato in chimica, Greco è un giornalista scientifico, autore anche di volumi sulla divulgazione della scienza.

Dalla scheda libro

Prima l’ascesa, luminosa. Poi la rapidissima caduta, disastrosa. Tutto nei primi anni del Novecento. Il lungo rapporto tra la scienza e l’Europa tocca il suo apice all’inizio del XX secolo, quando nel continente si verifica una seconda, grande rivoluzione scientifica che riguarda i fondamenti della matematica, lo sviluppo della fisica relativistica e quantistica, la sintesi neodarwiniana in biologia.

La visione che l’uomo ha dell’universo che lo circonda viene modificata radicalmente, come mai forse era avvenuto in passato. Eppure questa rivoluzione viene prodotta mentre l’Europa entra in crisi, dilaniata dalla lunga guerra civile che la sconvolge per trent’anni: dal 1914, anno di inizio della prima guerra mondiale, al maggio 1945, quando termina la seconda guerra mondiale. Alla fine di questa catastrofe l’Europa ha perduto la sua leadership militare, economica e culturale nel mondo. Anche l’asse scientifico del pianeta si è spostato altrove, dopo che per tre secoli e più il piccolo continente ha mantenuto il monopolio mondiale della ricerca.

Fonte: Google Books.

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