Manipolare geneticamente gli esseri umani: una sfida per fede e scienza

Proprio alcuni giorni fa era arrivato l’annuncio che il genetista cinese He Jiankui avrebbe manipolato geneticamente gli embrioni di due neonate. Questione delicata e controversa, su cui torniamo su SRM questa settimana. Anche perché, oltre alla non accettabilità etica di una simile sperimentazione, la stessa università in cui Jiankui lavora come ricercatore e professore associato al dipartimento di biologia, avrebbe smentito la notizia. E ha affermato di non sostenere comunque He Jiankui in una tale ipotesi.

La Southern University of Science and Technology di Shenzhen – Cina, ha infatti diramato un comunicato stampa, in cui afferma che Jiankui dal mese di febbraio in realtà sarebbe in congedo. E che gli eventuali esperimenti su embrioni umani non sono stati realizzati né nelle strutture dell’università, né in orario di lavoro. Anzi Jankui non avrebbe informato nessuno del proprio dipartimento di tali sperimentazioni.

Ne parleremo meglio in questi giorni, spiegando anche come tali sperimentazioni comportino pesanti implicazioni e complessità per fede e scienza. Tra sfide tecnologiche e mediche, e sfide verso la teologia, la filosofia, l’etica. Pubblicheremo anche la nota ufficiale della Southern University of Science and Technology. Questi temi saranno in parte affrontati martedì 4 dicembre 2018 in una conferenza organizzata dalla New South Wales university, in Australia.

Con il titolo Manipulating humans – a challenge to science and faith – Manipolazione degli esseri umani: una sfida alla scienza e alla fede, la conferenza vedrà come relatore il dottor Dr Denis Alexander – direttore e fondatore emerito del Faraday Institute for Science and Religion del St Edmund’s College, università di Cambridge. Nel proprio intervento Alexander parlerà anche di intelligenza artificiale, e di potenziamento umano tramite cyber tecnologie. Spiegando come tali eventuali sviluppi mettano in discussione il concetto stesso di essere umano. E come non sia possibile escludere la fede e la religione dal dibattito etico, inevitabile a causa di tali sperimentazioni.

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