Pontificia Accademia per la Vita: robotica, persone e salute

Si parla di roboetica, tecnologie, persone e salute nell’Assemblea della Pontificia Accademia per la Vita. Ne parliamo sinteticamente, rimandando ad ulteriori aggiornamenti e al discorso di Papa Francesco ai partecipanti all’Assemblea.

La robotica e l’intelligenza artificiale stanno subendo una accelerazione che le sta portando a diventare pervasive in ogni settore economico e sociale. Dalla produzione industriale – per citare solo alcuni esempi, alle previsioni economiche, alla gestione dei cosiddetti big data, all’agricoltura, la scienza e la medicina.  Ponendo interrogativi pure sui rischi derivanti dalla robotica e dall’automazione – anche per la riduzione del lavoro umano – e sugli interrogativi che esseri autonomi pongono a fede, filosofia e al diritto.

Fino a che punto è lecito utilizzare automi, quanto possono essere autonomi, e quanto è opportuno controllarli ? Quali sono gli impatti della diffusione della robotica sul nostro essere umani ? L’evento della PAV, si legge nella nota ufficiale, mette l’accento propria sull’uomo, e sulla difesa della vita. Tema dell’Assemblea, che si svolge nell’Aula nuova del Sinodo, è infatti Roboetica. Persone, macchine e salute.

Monsignor Paglia: una cultura del rispetto e della tenerezza verso la vita.

Monsignor Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia Accademia, ha spiegato che questo incontro vuole essere “un invito a spenderci per favorire una cultura del rispetto e della tenerezza verso la vita. Soprattutto quella più fragile e indifesa: dal suo concepimento al suo congedo. Ponendo speciale attenzione alla sua protezione da tutte le violazioni che attentano alla sua integrità spirituale e morale, oltre che psichica e fisica, approfittando della condizione di debolezza, dello stato di soggezione, della mancanza di protezione”.

Mentre la scienza ci offre opportunità decenni fa insperate, e che sembravano appartenere solo alla sfera della fantascienza, l’etica, l’antropologia e la fede religiosa appaiono come necessari strumenti di guida. Aiutandoci ad evitare derive tecnocratiche, come ha sottolineato anche Papa Francesco nel proprio discorso alla PAV. Nell’ambito dell’Assembla – ieri e oggi – è previsto anche un workshop di due giorni sullo stesso tema, che come spiega la nota ufficiale vuole affrontare “lo sviluppo della robotica identificando le domande più importanti sulle implicazioni etiche ed antropologiche e proponendo criteri di valutazione che coinvolgono la dimensione globale della tematica”.

Nel proprio venticinquesimo anniversario la PAV vuole inoltre “collegare idealmente questo appuntamento con il workshop 2020, sull’intelligenza artificiale. Robotica e intelligenza artificiale rappresentano due modi complementari di interpretazione della realtà in cui viviamo e che interpellano la responsabilità dell’uomo. Tematiche complesse che richiedono una riflessione approfondita con l’obbiettivo di offrire strumenti di lettura e interpretazione di queste nuove e rilevanti tecnologie”.

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