Sky Italia: rinnovo delle cariche sindacali, l’impegno UGL

Da Lunedì 20 a Giovedì 24 maggio 2019 si svolgeranno in Sky Italia le elezioni per il rinnovo delle Rsu, a cui parteciperà anche l’UGL.

Con l’UGL si candida per un nuovo mandato elettivo il nostro direttore, Paolo Centofanti. Riprendendo la nota sindacale ufficiale, vediamo quali siano gli obiettivi, e quali sono per i lavoratori le ragioni per scegliere UGL per la loro rappresentanza. Una degli elementi che possiamo considerare è certamente l’esperienza personale. Centofanti stesso ha infatti sperimentato più volte in prima persona e gestito con successo provvedimenti illegittimi e azioni legali da parte di Sky Italia.

Ci riferiamo al licenziamento subito nel 2005 da Sky, che tre Sentenze, dal Primo Grado alla Corte d’Appello, alla Corte di Cassazione hanno statuito come illegittimo e immotivato. L’altra ragione è nella sigla: in questi anni UGL ha dimostrato più di altri sindacati l’impegno nel difendere e sostenere i lavoratori. Un impegno attuato in tutti i modi, nonostante la ripetutamente dichiarata volontà di non essere unitari da parte dei rappresentanti sindacali di Milano delle altre sigle: Cgil, Cisl e Uil.

UGL si è mossa confrontandosi con l’azienda ogni volta fosse possibile o necessario. Informando e comunicando, sia in Sky che su mezzi di comunicazione e social network. Ha chiesto e ottenuto più volte il sostegno delle istituzioni per le proprie lotte. Ad esempio l’importante sostegno dato da Papa Francesco e dalla Santa Sede – rispondendo ad una richiesta proprio di Paolo Centofanti – per i lavoratori – e le loro famiglie – colpiti duramente dalle illegittime procedure collettive di trasferimenti Sky da Roma a Milano e licenziamenti nel 2017.

UGL ha ovviamente lottato e lotta quando necessario sindacalmente e legalmente. È stato il primo e unico sindacato a portare avanti singolarmente contro Sky Italia un ricorso Articolo 28 per le procedure. E il primo e unico a vincere il ricorso. UGL pensa quindi di poter essere “il solo sindacato in grado di poter difendere efficacemente, e in modo continuo, i lavoratori Sky Italia”. Come è avvenuto ad esempio “a Roma e Milano in questi anni, prima che pure la rappresentanza UGL romana venisse decimata con i licenziamenti e trasferimenti dello scorso anno”.

Ad oggi, in uno scenario che sta cambiando con l’arrivo finalmente di Comcast e il maggior peso di Sky Group UK, UGL continua a confrontarsi con l’azienda. E a battersi per “questioni prioritarie” quali ad esempio “l’adeguamento dei salari al costo della vita. In particolare stipendi, ticket, e il non assorbimento dei minimi contrattuali”. E osteggia qualsiasi eventuale ulteriore “riduzione di altri istituti retributivi e benefit”.  Il sindacato inoltre “lotta contro eventuali situazioni e di mobbing e discriminazioni di qualsiasi tipo.”

E “affronta e si confronta costantemente” su tutte le “questioni aziendali emerse da survey Sky o sondaggi interni in questi anni”. Allo stesso tempo UGL si batte per “questioni sociali e di qualità della vita”, come “orari più flessibili, permessi, part time, scarsità di parcheggi, la sicurezza dell’area di Rogoredo Santa Giulia”. Oltre a ciò, spiega Centofanti, il sindacato è “sempre disponibile all’ascolto di eventuali altre esigenze, e pronto a portare avanti altre legittime istanze dei lavoratori”.

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