Charlie Gard, decisione questa settimana ?

Oggi a Londra la Corte Suprema del Regno Unito continuerà a valutare i nuovi esami medici effettuati sul bimbo britannico affetto da una rara sindrome mitocondriale degenerativa. Domani, martedì 25 luglio, potrebbe decidere positivamente, come moltissime persone sperano, sulla possibilità per i genitori del piccolo Charlie di portarlo negli Stati Uniti per effettuare le nuove terapie sperimentali, presentate al Tribunale da Michio Hirano, professore di neurologia alla Columbia University di New York. Una decisione positiva porrebbe fine ad un calvario morale e psicologico per Chris Gard e Connie Yates, dando una speranza per il loro figlio. In questi giorni si sono moltiplicate le iniziative[…]

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20 luglio 1969: l’uomo sulla Luna

Sono trascorsi quasi 50 anni da quando il primo essere umano ha posato il proprio piede sulla superficie del nostro satellite. Era la notte tra il 20 e il 21 luglio 1969, quando Neil Armstrong, comandante della missione Apollo 11, alle 5.56 ora italiana scese sul suolo lunare dalla scaletta del LEM – Lunar Excursion Module. In tutto il mondo centinaia di milioni di spettatori seguivano l’evento in televisione, allora nel nostro paese in bianco e nero. Da quel giorno il mondo non fu più lo stesso, e cominciammo tutti a capire quanto fossero piccole e relative le dimensioni del[…]

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Charlie Gard sarà cittadino americano

Dagli Stati Uniti arriva una buona notizia, che potrebbe risolvere indirettamente l’attuale situazione. Permettendo al bimbo britannico e ai suoi genitori, Chris Gard e Connie Yates, di trasferirsi in America per nuove cure sperimentali. Come noto i Giudici della Corte Suprema del Regno Unito si riuniranno nuovamente venerdì 21 luglio, e nella prossima settimana, per esaminare e valutare quanto proposto da Michio Hirano – immagine accanto – professore di neurologia alla Columbia University di New York. Il Committee on Appropriations della Camera dei Rappresentanti americana ha in questi giorni votato un emendamento, presentato dalla deputata repubblicana Jaime Herrera Beutler, che “garantirebbe[…]

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Maryam Mirzakhani

Maryam Mirzakhani, prima donna a vincere il Nobel della matematica

La studiosa iraniana, dal 2008 professore alla Stanford University, Stati Uniti, è purtroppo  morta sabato 15 luglio 2017, a causa di un tumore contro cui lottava dal 2013. Era stata la prima donna, oltre che il primo cittadino del proprio paese di origine, ad ottenere la Medaglia Fields. Questo prestigioso riconoscimento, considerato il Nobel della matematica per l’importanza che riveste in quest’area scientifica, viene assegnato annualmente dal Fields Institute di Toronto, Canada. Sono premiati giovani studiosi e ricercatori – fino ai 40 anni di età – che abbiano compiuto studi di grande importanza nella matematica, o abbiano comunque contribuito in modo rilevante[…]

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Nuova udienza giovedì per valutare le cure sperimentali per il piccolo Charlie

Sarà necessario aspettare fino a giovedì 13 luglio per sapere la decisione dell’Alta Corte britannica sul caso che sta scuotendo il mondo. “Esaminerò il caso giovedì di questa settimana e potrei essere in grado di risolverlo. Oppure no”, così ha dichiarato il giudice Nicholas Francis, che si è occupato in questi mesi della vicenda giudiziaria del piccolo Charlie. Proprio tale continuità è stata al centro di una delle obiezioni avanzate dai genitori del bimbo, Chris Gard e Connie Yates, che in udienza hanno chiesto la possibilità di portare il proprio figlio all’estero, per poterlo sottoporre a terapie sperimentali. A fronte anche[…]

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Navarro Valls: un giornalista al servizio della Chiesa

Nato a Cartagena, in Spagna, il 16 novembre del 1936, da Joaquín, importante avvocato spagnolo, e da Conchita, è stato direttore della Sala Stampa della Santa Sede dal 1984 al 2006, sotto il pontificato di Papa Giovanni Paolo II, di cui per oltre 20 anni è stato collaboratore e amico. Di lui si ricorda un momento umanamente toccante, significativo nel rapporto di collaborazione tra questi due grandi comunicatori, quando si commosse alla domanda su come vivesse i giorni e le ore finali del pontefice. Dopo la morte di Papa Giovanni Paolo II, il 2 aprile del 2005, Navarro Valls aveva continuato a collaborare[…]

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sistema solare

Scienza e psicologia: gli atei più dogmatici di chi ha fede

Lo rivela un recente studio realizzato da Filip Uzarevic e Vassilis Saroglou, ricercatori dell’Università Cattolica di Lovanio, Belgio, e da Magali Clobert, ricercatrice della Stanford University, Stati Uniti. La ricerca ha analizzato e confrontato gruppi di non credenti e di cristiani, complessivamente 788 persone, in tre paesi di cultura laica: Gran Bretagna, Spagna e Francia. Lo studio è stata pubblicato in peer review il 27 aprile 2017 sulla rivista di psicologia Personality and Individual Differences – Personalità e Differenze Individuali. L’articolo, dal titolo Are atheists undogmatic ? – Gli atei sono non dogmatici ? spiega come, con risultati sostanzialmente omologhi in tutti e tre[…]

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