duomo torino cappella guarini

Sindone: riapre la Cappella del Guarini

Dopo numerosi rinvii, la Cappella del Guarini sarà nuovamente visitabile dal pubblico dal 28 settembre Sono trascorsi 21 anni dal devastante incendio che la colpì tra venerdì 11 e sabato 12 aprile 1997. Le fiamme furono definitivamente spente dai vigili del fuoco solo all’alba di sabato. Fortunatamente le fiamme non danneggiarono la Sindone di Torino, che era stata momentaneamente spostata per effettuare lavori di restauro, e collocata in una teca antiproiettile presso l’altare maggiore. L’incendio distrusse invece la Cappella barocca, progettata e costruita dall’architetto Guarino Guarini nel seicento, il torrione nord ovest, e numerosi quadri. Il Sacro Telo fu comunque ulteriormente spostato nel[…]

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Nature: AWAKE, i nuovi acceleratori di particelle

Fisica delle particelle: AWAKE è la nuova generazione di acceleratori di particelle ad alta energia Ne parla sulla rivista scientifica Nature l’articolo Acceleration of electrons in the plasma wakefield of a proton bunch, pubblicato mercoledì 29 agosto 2018. L’articolo racconta la prima dimostrazione dell’esperimento Advanced Wakefield – AWAKE del Cern di Ginevra. Spiegando che Awake rappresenta “il futuro degli acceleratori di particelle ad alta energia”. Sia per gli studi attuali, sia per le tecnologie che aiuterà a sviluppare. “Gli acceleratori di particelle ad alta energia – si legge su Nature – sono stati fondamentali per fornire una comprensione più profonda delle particelle fondamentali”. E[…]

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schimpanzè

Neuroscienze: studiare il comportamento animale con l’intelligenza artificiale

Algoritmi di deep learning e apprendimento automatico applicati alle neuroscienze per lo studio dei comportamenti negli animali Con questo tipo di sistemi, basati su intelligenza artificiale – AI, è possibile studiare il comportamento animale con una precisione paragonabile a quella umana. In particolare, alcuni ricercatori hanno sviluppato un algoritmo di deep learning, che rende superfluo l’utilizzo di marker per tracciare i movimenti dei soggetti studiati. Anche le analisi manuali diventano non necessarie. Ne parla una ricerca pubblicata il 20 agosto 2018 su Nature Neuroscience con il titolo DeepLabCut: markerless pose estimation of user defined body parts with deep learning. L’algoritmo e lo studio sono[…]

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Caulerpa taxifolia

Nature: alghe e fisica quantistica per energia più efficiente

Lo studio di alghe microscopiche – dinoflagellati, unito alle leggi probabilistiche della fisica quantistica, può aiutarci a capire come trasferire l’energia in modi più efficienti e veloci. Ne parla un recente articolo di alcuni ricercatori del Dipartimento di Scienze Chimiche dell’Università di Padova. La questione di un trasferimento efficiente dell’energia – ovvero con meno dispersioni dell’energia prodotta – e più veloce, è di cruciale importanza. Poter trasferire l’energia in modi più efficienti di quanto riusciamo a fare oggi, porterebbe ad enormi vantaggi nell’industria, nelle tecnologia e nella ricerca. Lo studio è stato pubblicato su Nature Communications, volume 9, Article number 3160,[…]

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ESA Planck in the Space

Planck conferma la validità del modello standard della cosmologia

La missione Planck dell’ESA ha fornito dati estremamente precisi, come mai avvenuto finora, che mostrano la validità di tale modello.  Un successo europeo senza precedenti, spiegato in una nota ufficiale dell’ESA – Agenzia Spaziale Europea, dell’ASI – Istituto Nazionale di Astrofisica, e INAF – Istituto Nazionale di Astrofisica. Solo cinque anni fa, il 21 marzo del 2013, era stato possibile realizzare la prima immagine del cosmo tramite microonde. Riportiamo integralmente il testo ESA – ASI, che racconta anche la storia – dal lancio nel 2009 – e i progressi ad oggi della missione Planck. Riportando anche i commenti  di tre[…]

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Reef, The Coral Kingdom Collection

Ecologia: i paradossi dell’attività umana

Quando l’ecologia è paradossalmente aiutata da strutture e insediamenti umani Un aiuto appunto paradossale, che non risolve certo i problemi creati dalle stesse attività umana, in particolare quelle inquinanti. Ne parla uno studio pubblicato ieri su Nature Scientific Reports. Scopriamo così che strutture antropogeniche – create dall’uomo – nell’oceano, potrebbero aiutare i coralli , minacciati di estinzione, a sopravvivere e prosperare. Parliamo di piattaforme petrolifere e per l’estrazione di gas, relitti di imbarcazioni e grandi navi, o di centrali e dispositivi per produrre ad esempio energia rinnovabile dalle maree. Queste strutture offrirebbero riparo e nuove sedi alle popolazioni di coralli, e[…]

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helix NASA Hubble Telescope

Scienza e fede senza ideologie, fake news o falsi follower

Soprattutto senza falsi follower e fake news Perché il non schieramento ideologico e pregiudizievole di questo giornale pensiamo sia ormai noto a tutti. In quello che può sembrare un paradosso, visto l’ambito in cui operiamo, i nostri partner – vedi pure questo articolo – e l’orientamento religioso delle maggior parte di coloro che vi collaborano. In realtà parlare di fede e scienza, e di come queste due differenti visioni dell’essere umano e dell’universo possano confrontarsi in equilibrio complementare, non vuol dire fare ideologia. Nè fare proselitismo o apostolato. Anzi: vuol dire cercare di capire il mondo, e capire come la[…]

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Notizie tra fede e scienza

Notizie brevi, tra fede e scienza, delle due settimane appena trascorse Inizieremo parlando di come gli scienziati possono rendere le città più sostenibili. La tutela dell’ambiente passa anche attraverso lo sviluppo di un’economia più ecologicamente sostenibile. E la costruzione di città e agglomerati urbani che rispondano a tale criterio. Ne parla un articolo su Scientific American. Spiegando che abbiamo già sufficienti informazioni e big data, strumenti tecnologici e metodologie innovative per arrivare a costruire metropoli sostenibili e a misura d’uomo. Marie Heurtin, dal buio alla luce In coincidenza con la 71ma edizione del Locarno Film Festival, Fede e Ragione pubblica un[…]

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In memoria di Carlo Bernardini

Alcune settimane fa, all’età di 88 anni, è morto Carlo Bernardini, uno dei protagonisti della fisica italiana. Pubblichiamo integralmente nota con cui l’INFN – Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, vuole ricordarlo. Bernardini ha lavorato per molti anni per l’INFN come ricercatore. Nato il 22 aprile del 1930 a Lecce, all’attività scientifica ha affiancato anche quella di divulgatore, con numerosi libri e articoli. Negli anni sessanta ha collaborato al progetto del primo sincrotrone. Con altri ricercatori dell’INFN di Frascati, guidati da Bruno Touschek, ha anche realizzato l’anello di accumulazione del sincrotone. È morto a Roma il 21 giugno del 2018 Addio a Carlo Bernardini È[…]

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