L’introduzione di Werner Aber e di Nicola Cabibbo

Segnaliamo alcuni dei passaggi più significativi dell’introduzione. Il prof. Werner Aber e il prof. Nicola Cabibbo hanno sottolineato come “la ricerca sulle origini e sull’evoluzione dell’universo, della materia e della vita”, sia “uno degli argomenti chiave delle scienze naturali”, al quale “la Pontificia Accademia delle Scienze ha spesso rivolto la sua attenzione” affrontando anche gli ultimi sviluppi della conoscenza, come “la fisica delle particelle e le nanoscienze”, che “permettono agli scienziati di esplorare strutture di dimensioni sempre più piccole”, e “nuovi interrogativi” quali ad esempio le teorie “del multiverso, la materia oscura e, più in generale, l’evoluzione cosmica”. I due[…]

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Chi l’ha detto che i medievali pensavano che la Terra fosse piatta ?

da L’Osservatore Romano, 27 novembre 2008 Chi l’ha detto che i medievali pensavano che la Terra fosse piatta ? I Padri della Chiesa e la visione del mondo prima di Tolomeo Pubblichiamo la parte iniziale di uno degli interventi tenuti nel convegno “Leggere i Padri tra passato e presente:  continuità delle memorie e supporti digitali” che si è svolto a Cremona. L’incontro è stato un’occasione di riflessione e di confronto sul tema della tradizione patristica greca e latina fra medioevo e rinascimento.di Agostino Paravicini Bagliani Secondo un’opinione ancor oggi diffusa, l’Occidente medievale avrebbe creduto che la terra non aveva la[…]

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L’universo si gonfia come un palloncino

da L’Osservatore Romano, 27 novembre 2008 L’universo si gonfia come un palloncino Marginalità e centralità dell’uomo nell’universo di Ugo Amaldi I quattrocento anni dalla nascita di Galileo sono un’occasione unica per descrivere il percorso che ha condotto gli astrofisici ad abbandonare l’eliocentrismo, da lui con tanta convinzione propugnato, fino a giungere all’attuale cosmocentrismo. Galileo scoperse le macchie solari e i satelliti di Giove. Dopo di lui telescopi sempre più potenti furono utilizzati per scrutare il cielo notturno e in particolare la Via lattea, che già appariva come un insieme molto denso di stelle. Ma soltanto nel 1918 Harlow Shapley dimostrò[…]

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P. José G. Funes SJ: “Grazie, Galileo”

Il Direttore della Specola Vaticana, in un articolo su L’Osservatore Romano del 27 novembre, anticipa il prossimo “Anno internazionale dell’Astronomia”, dedicato a Galileo Galilei, e ne trae un’opportunità per parlare dell’importanza dello scienziato pisano, e del significato e degli scopi dell’astronomia, per gli scienziati come per gli uomini comuni. «Gli uomini hanno delle stelle che non sono le stesse» afferma, citando “Il piccolo principe” di De Saint-Exupéry «per alcuni, quelli che viaggiano, le stelle sono delle guide. Per altri non sono che delle piccole luci. Per altri, che sono dei sapienti, sono dei problemi», problemi “che chiedono una risposta impegnativa,[…]

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Due ali per volare verso la verità

da L’Osservatore Romano, 27 novembre 2008 Due ali per volare verso la verità Quattrocento anni dopo Galileo Galilei il rapporto tra fede e scienza in un convegno a Roma “La scienza 400 anni dopo Galileo Galilei” è il titolo del convegno di studi che si apre a Roma, mercoledì 26 novembre, presso il complesso monumentale di Santo Spirito in Sassia. Pubblichiamo parte dell’intervento del cardinale segretario di Stato e la sintesi della relazione del presidente della Fondazione Terapia con Radiazioni Androniche (Tera). di Tarcisio Bertone La circostanza che motiva la presente iniziativa è duplice:  da una parte il fatto che[…]

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Lo strano uomo che stupì la Cina dei Ming

da L’Osservatore Romano, 9 novembre 2008 Lo strano uomo che stupì la Cina dei Ming Matteo Ricci al Festival della Scienza di Genova di Maria Maggi Come Marco Polo ha percorso la strada verso la Cina. Ma non ha portato in Italia i tesori dell’oriente. Ha invece portato alla Cina i tesori dell’occidente. È il maceratese Matteo Ricci(1552-1610). A lui il Festival della Scienza di Genova – che ha trattato il tema della “diversità” – ha dedicato la lettura scenica Matteo Ricci. Un gesuita alla corte dei Ming, tratta dall’omonimo libro di Michela Fontana. Matteo Ricci sperimentò l’incontro con un[…]

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Il big bang il gesuita e l’ebreo

da L’Osservatore Romano, 3-4 novembre 2008 Il big bang il gesuita e l’ebreo Scienza e religione al di là degli stereotipi Due astronomi a colloquio con Riccardo Chiaberge di Lucetta Scaraffia Il rapporto fra scienza e religione sembra farsi sempre più difficile, addirittura fonte di aperti conflitti che nascono più spesso da malintesi che da vere ragioni di contrapposizione, tanto che alcuni scienziati, in tutto il mondo, ne hanno fatto addirittura un genere letterario. In un clima così teso arriva invece con intento distensivo il libro di Riccardo Chiaberge La variabile Dio (Milano, Longanesi, 2008, pagine 195, euro 14,60) che[…]

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Divulgazione scientifica o arte della persuasione ?

da L’Osservatore Romano, 1 novembre 2008 Divulgazione scientifica o arte della persuasione ? Rischi dell’informazione di Giulia Galeotti I fattori chiamati in causa dal problema della divulgazione scientifica sono quattro: le scoperte scientifiche (A), gli scienziati che le producono (B), i giornalisti che le raccontano (C), il grande pubblico che le recepisce (D). Poiché D, pur non avendo alcuna conoscenza specifica nel campo, beneficia di A (o la subisce, a seconda dei casi), il compito cui è chiamata la divulgazione scientifica è di fare in modo che il pubblico comprenda ciò che gli viene comunicato, il che presuppone che B[…]

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