László Földényi: perché anche i non credenti non possono negare l’idea di Dio

Se un non credente, un uomo di cultura come László Földényi, in una intervista ad Avvenire si dichiara “persona non religiosa” e allo stesso tempo afferma la necessità dell’idea di Dio e della metafisica, c’è da credere che non sia un parere interessato o di parte, quanto la matura riflessione di un acuto intellettuale, che pur non conoscendo Dio sente che “tutti i momenti importanti” della sua esistenza “sono stati religiosi”. Perché “anche se non si ha fede in Dio, ciascuno di noi fa l’esperienza ricorrente, insita nella vita umana, di una profonda coerenza oltre le strutture sociali ed economiche”;[…]

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Gli stretti legami tra fede cristiana e scienza

Un articolo su Città Nuova, partendo dalla osservazione della “onnipresenza oggi della scienza e della tecnologia nella nostra vita quotidiana, [..] tanto familiare da considerarla come scontata”, cerca di analizzare le ragioni per cui “le scienze naturali e le loro applicazioni tecnologiche sono nate soltanto nell’epoca moderna e si sono dispiegate come un carattere esclusivo della cultura occidentale”.

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Il Cortile dei Gentili

In preparazione al grande evento ufficiale programmato a Parigi nel mese di marzo, l’incontro nell’Università di Bologna Alma Mater con il Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, il Cardinale Gianfranco Ravasi, ha costituito la prima attività  del nuovo Cortile dei Gentili, la fondazione nata per favorire e dare un nuovo impulso al dialogo tra credenti e non credenti.Il Rettore dell’ateneo, il prof. Ivano Dionigi, ha spiegato nell’introduzione che con il “Cortile dei Gentili il dialogo sale in cattedra”, in un’epoca in cui “i conflitti sono conflitti di ignoranza e non di cultura”, e generano nuove sfide culturali, sfide che l’università[…]

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SRM Newsletter n. 160

20 gennaio 2011   László Földényi: perché anche i non credenti non possono negare l’idea di Dio Se un non credente, un uomo di cultura come László Földényi, in una intervista ad Avvenire si dichiara “persona non religiosa” e allo stesso tempo afferma la necessità dell’idea di Dio e della metafisica, c’è da credere che non sia un parere interessato o di parte, quanto la matura riflessione di un acuto intellettuale, che pur non conoscendo Dio sente che “tutti i momenti importanti” della sua esistenza “sono stati religiosi”. Perché “anche se non si ha fede in Dio, ciascuno di noi[…]

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Papa Benedetto XVI nei suoi libri cerca di ricomporre la frattura tra fede e ragione

Il Card. Georges Cottier lo ha spiegato nell’incontro organizzato lo scorso 18 febbraio dalla Libreria Editrice Vaticana sul tema Come leggere Joseph Ratzinger: “Nell’opera del cardinale Ratzinger ci sono dei temi ricorrenti, uno di questi è il divorzio tra fede e ragione, un tema cruciale della modernità. La fede è stata ridotta a superstizione  o sentimento, senza avere più niente a che fare con la verità. Ma la ragione è presente nella Bibbia, nella teologia cristiana, in Agostino, Tommaso, abbiamo grandissimi pensatori nella nostra tradizione. Il problema della nostra epoca è una ragione che pretende di essere sufficiente a se[…]

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Georges Cottier STOQ Congress 2009 SRM

Vi spiego come leggere Ratzinger

di Silvia Guidi      da  L’Osservatore Romano, 20 febbraio 2011 “I libri noiosi esistono, come sappiamo tutti, ma non è questo il nostro caso, per fortuna”. Il cardinale Georges Cottier, teologo emerito della Casa Pontificia sta spiegando “Come leggere Joseph Ratzinger”. L’incontro, organizzato dalla Libreria Editrice Vaticana e coordinato da Neria De Giovanni e don Giuseppe Costa, si è svolto venerdì 18 febbraio nella Libreria Internazionale Paolo VI a Roma; lo spazio della libreria dedicato alle conferenze non è stato sufficiente a contenere tutte le persone presenti e molte sedie supplementari sono state aggiunte al piano terra, in mezzo agli scaffali[…]

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L’antropologia cristiana di fronte alla scienza

Il secondo semestre del Master in Scienza e Fede dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum si apre martedì 15 marzo alle ore 15.30, con la prima lezione di questo corso tenuto da Padre Pedro Barrajón, LC, rettore dell’Ateneo. Tra gli obiettivi del corso, “studiare i problemi che la scienza pone all’antropologia cristiana”, ed elaborare “una riflessione sul tema dell’anima e il suo rapporto con un’immagine scientifica del mondo”, oltre che “sulla fede nell’immortalità, la risurrezione e la scienza”. Vengono anche affrontati i grandi temi dell’etica e la spiritualità nella professione di scienziato.

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