Fede e ragione: una collaborazione necessaria

La dicotomia tra fede e ragione è solo apparente, e deve anzi essere superata per il bene dell’uomo e della società. Ne ha parlato Mons. Bruno Forte,  Arcivescovo di Chieti-Vasto, in un articolo su Il Sole 24 Ore del 26 giugno. Prendendo come riferimento il pensiero e l’attività pastorale di Papa Benedetto XVI, mons. Forte spiega come in essi sia possibile cogliere “specialmente i tratti dell’uomo totalmente «al servizio della parola di Dio che cerca e si procura ascolti tra le mille parole degli uomini» (come egli stesso ebbe a scrivere di sé alcuni anni fa nella Prefazione al volume[…]

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Può la religiosità modificare aree cerebrali ?

È l’interrogativo che ha guidato uno studio di un gruppo di ricercatori del Duke University Medical Center, negli Stati Uniti, recentemente pubblicato sulla rivista scientifica Plos One. La risposta sembrerebbe affermativa, dal momento che in individui che avevano dichiarato di possedere un forte sentimento religioso, tramite la Risonanza Magnetica per Immagini (MRI), sono state effettivamente riscontrate significative modifiche dell’area dell’ippocampo, risultato indebolito rispetto a quelli individui dichiaratisi poco o per nulla religiosi. In realtà, come spiega poi l’articolo, illustrando più approfonditamente la ricerca, tali risultati non si traducono in una conseguente equazione ippocampo debole = religiosità, sia perché intervengono altri[…]

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Rigore teologico e antropologico e rispetto per le persone malate e sofferenti

Questa, per il Card. Gianfranco Ravasi, è la visione della Chiesa nei confronti dello studio e l’utilizzo delle cellule staminali. Il Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura ne ha parlato il 16 giugno scorso nella conferenza stampa di presentazione del convegno Adult Stem Cells: Science and the future of man and culture che il suo Dicastero organizzerà nel mese di novembre, come abbiamo segnalato nella scorsa newsletter (cfr. SRM nº 175). Ravasi ha spiegato che le sperimentazioni sulle staminali costituiscono “un ramo nuovo e molto dinamico della medicina, la cosiddetta medicina rigenerativa, che non solo si basa su protocolli codificati[…]

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Razionalità: strumento di verità o di competizione sociale ?

Leggendo lo studio di Hugo Mercier, della University of Pennsylvania, e di Dan Sperber, Why Do Humans Reason? Arguments for an Argumentative Theory, pubblicato dal Social Science Research Network – SSRN e ripreso in un articolo dal New York Times, dovremmo teeoricamente optare per la seconda ipotesi. Come spiegato brevemente nell’abstract (in inglese), “la ragione è generalmente vista come un mezzo per accrescere la conoscenza e prendere le decisioni più opportune. Nonostante ciò, molte prove dimostrano che il razionalizzare spesso conduce e distorsioni di significato e a decisione errate o poco fondate”. Una constatazione che porterebbe a pensare “che la[…]

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Studio: per la maggior parte dei giovani universitari USA, scienza e religione non sono in conflitto

È quanto emerge da uno studio di Christopher P. Scheitle, pubblicato nel Journal for the Scientific Study of Religion: mentre il 69 per cento del campione analizzato ritiene che la ricerca scientifica e la religione siano indipendenti tra loro, se non in collaborazione, solo una minoranza, il 31 per cento circa, afferma che tra di loro vi sia un conflitto.

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Neuroscienze: l’effetto della religione sulle vittime di catastrofi naturali

Se n’è parlato il 16 giugno scorso, nell’ambito delle  Giornate Pisane di Psichiatria e Psicofarmacologia Clinica, durante la presentazione di una ricerca realizzata dall’Università di Pisa e dall’Università de L’Aquila. Uno studio diretto proprio ad analizzare le reazioni e le condizioni psichiche degli abitanti delle aree colpite dai disastroso terremoti del 2009. Come ha spiegato la prof.ssa Liliana Dell’Osso, direttore della Clinica Psichiatrica dell’Università di Pisa e co-organizzatrice dell’evento insieme al prof. Giulio Perugi, dai risultati dei “test sulla spiritualità emerge che la fede riveste un grande ruolo protettivo nei confronti della psicopatologia”. Grande importanza nel reagire alle avversità e[…]

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Lourdes e le guarigioni miracolose

La Voce intervista il dr. Fausto Santeusanio, medico italiano membro del Comitato medico internazionale che indaga sui casi di guarigioni non spiegabili scientificamente. Santeusanio esordisce spiegando prima di tutto che “il numero dei miracoli riconosciuti a Lourdes è diminuito nettamente, soprattutto negli ultimi decenni”; una situazione che però non deve sorprendere, né allarmare i fedeli e i devoti di Lourdes, e che diventa comprensibile, “considerando il progresso incredibile della medicina moderna”; naturale, quindi, che “oggi sia più difficile che in passato attribuire ad un evento il carattere di guarigione non spiegabile scientificamente”. Non dobbiamo poi dimenticare che “l’esperienza quotidiana di[…]

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