Una nuova carica di energia spirituale

da  L’Osservatore Romano, 1 maggio 2010 Una nuova carica di energia spirituale Domenica il Pontefice a Torino per l’ostensione della Sindone di Severino PolettoCardinale arcivescovo di Torino Torino in queste settimane è come trasformata. Lungo le strade che conducono alla città si susseguono pullman gremiti di pellegrini. Il centro pullula di passanti. Se ci si sofferma davanti alla cattedrale, si ode l’eco di tutti i dialetti d’Italia e i fonemi di molte lingue del mondo. Ma non appena si varca il portale del duomo vi regna il silenzio, spezzato soltanto dalla tenue voce dei volontari che, a turno, guidano nella[…]

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Quante mani su quel Lenzuolo

da  L’Osservatore Romano, 1 maggio 2010 Quante mani su quel Lenzuolo La Sindone agli occhi di un bambino di Ferdinando Cancelli Nella Torino operaia del 1978, ancora più grande, più misteriosa e più grigia per un bambino di nemmeno dieci anni con la mano nella mano di suo padre, già solo attraversare il centro per raggiungere il duomo era un’esperienza insolita. Tutto avvenne molto in fretta ma il tempo prese all’improvviso un altro ritmo:  fummo in mezzo a una folla immensa che lentamente entrava e usciva dalla cattedrale come la sabbia di un’enorme clessidra. Uno dei pochi ricordi e delle[…]

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L’immagine del Dio che ci ha strappato dalla morte

da  L’Osservatore Romano, 3-4 maggio 2010 L’immagine del Dio che ci ha strappato dalla morte Benedetto XVI di fronte alla Sindone Dinanzi alla Sindone esposta in solenne ostensione nel duomo di Torino il Papa ha sostato in preghiera domenica sera, 2 maggio. Quindi ha pronunciato la meditazione che pubblichiamo di seguito. Cari amici, questo è per me un momento molto atteso. In diverse altre occasioni mi sono trovato davanti alla sacra Sindone, ma questa volta vivo questo pellegrinaggio e questa sosta con particolare intensità:  forse perché il passare degli anni mi rende ancora più sensibile al messaggio di questa straordinaria[…]

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In silenzio davanti al mistero del dolore

da  L’Osservatore Romano – 3-4 maggio 2010) In silenzio davanti al mistero del dolore La venerazione della Sindone in duomo e la visita al Cottolengo dal nostro inviato Gianluca Biccini In contemplazione silenziosa davanti all’icona di un mistero scritto con il sangue. Nei lunghi minuti trascorsi da Benedetto XVI in ginocchio davanti alla Sindone è riassunta tutta la visita pastorale compiuta domenica, 2 maggio, a Torino. Dopo la messa del mattino in piazza San Carlo e l’incontro del pomeriggio con i giovani nella stessa cornice, il Papa ha sostato dinanzi alla venerata immagine esposta nel duomo torinese, in occasione della[…]

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Di fronte al mistero del Sabato santo

da  L’Osservatore Romano, 3-4 maggio 2010 Di fronte al mistero del Sabato santo Benedetto XVI a Torino per l’ostensione del telo Di fronte alla Sindone – icona del mistero dell’oscurità del Sabato Santo che avvolge anche la nostra epoca – Benedetto XVI ha sostato in preghiera nella serata di domenica 2 maggio, durante la visita pastorale a Torino. È stato questo il momento centrale di una giornata vissuta nel ricordo della sofferenza e del dolore di Gesù. Dolore e sofferenza dinnanzi ai quali il Papa si è nuovamente chinato in serata, prima di lasciare la città, intrattenendosi con gli ammalati[…]

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La Sindone e Nietzsche

da  L’Osservatore Romano, 3-4 maggio 2010 La Sindone e Nietzsche Anche a Torino il Papa è andato, come successore di Pietro, a confermare i suoi fratelli nella fede. Portando nel cuore tutta la Chiesa, anzi tutta l’umanità, come ha voluto dire esplicitamente dopo avere pregato davanti alla Sindone. Di fronte a questo oggetto sacro e misterioso – che è forse l’immagine più celebre del volto e del corpo di Cristo – Benedetto XVI ha sostato a lungo, avvolto da quel silenzio quasi irreale che colpisce ogni visitatore, pellegrino o solo curioso, nonostante l’imponente e incessante scorrere quotidiano di migliaia di[…]

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Un nuovo possibile dialogo tra fede e scienza

L’intervento di P. Rafael Pascual LC, Decano della Facoltà di Filosofia e Direttore del nuovo Istituto di Scienza e Fede e del Master omonimo, è stato orientato dall’obiettivo di mostrare e dimostrare come in relazione ad una nuova apologetica, il dialogo tra fede e scienza sia oggi non solo possibile, ma auspicabile e anzi necessario; la società contemporanea infatti, sembra spesso mostrare una irrisolvibilità tra queste due forme di vedere e interpretare il creato, soprattutto in alcune correnti di pensiero, che cercano di dimostrare che la stessa “autonomia della scienza richiederebbe una separazione tra fede e ragione”. Intellettuali come Richard[…]

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La primavera di Gerusalemme

da  L’Osservatore Romano, 12 maggio 2010 La primavera di Gerusalemme Se la botanica studia la Sindonedi Tania Mann Oltre un milione e settecentomila pellegrini hanno già prenotato la visita all’ostensione pubblica della sacra Sindone. E mentre la fede induce a pregare di fronte a quel “misterioso volto che silenziosamente parla al cuore degli uomini invitandoli a riconoscervi il volto di Dio” (Benedetto XVI, 2 giugno 2008), scienziati e studiosi continuano a interrogarsi sulla sua storia. Sebbene molti abbiano messo in dubbio le origini dell’antico telo, il piccolo libro di un illustre botanico oggi fornisce a tale riguardo indizi concreti. In[…]

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Il mandarino di sant’Ignazio

da  L’Osservatore Romano, 12 maggio 2010 Il mandarino di sant’Ignazio Quattrocento anni fa moriva Matteo Ricci di Manlio Sodi “Perseverando nella stessa allegrezza, seduto al centro del letto, con molta pace e serenità, senza alcun movimento, chiudendo gli occhi come per dormire o per contemplare, diede l’anima al suo Creatore, dopo aver baciato il Crocifisso e l’immagine del nostro beato padre Ignazio, martedì, agli undici di maggio (1610), alle sette ore della sera”. È la testimonianza di De Ursis (Fonti Ricciane II, 543) circa la morte a Pechino del gesuita Matteo Ricci che era nato a Macerata il 6 ottobre[…]

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Aristotele, Confucio e un marchigiano

da  L’Osservatore Romano, 12 maggio 2010 Aristotele, Confucio e un marchigiano di Agostino Giovagnoli Il quarto anniversario della morte di Matteo Ricci – l’11 maggio 1610, a Pechino – viene a coincidere con un interesse crescente intorno alla sua figura. Nei primi mesi di quest’anno si sono già svolte importanti iniziative culturali in Italia e in Asia. Il 1° maggio è stato aperto l’Expo di Shanghai, al cui interno il padiglione italiano ospita un omaggio al noto gesuita e numerosissime sono le celebrazioni in suo onore previste in questi giorni:  da Pechino a Shanghai, da Firenze a Genova. Nel 1910,[…]

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