SRM Newsletter n. 151

12 novembre 2010 Papa Benedetto XVI: gli scienziati non creano il mondo, cercano di comprenderlo Nel suo intervento all’Assemblea Plenaria della Pontificia Accademia delle Scienze, che si è svolta dal 28 ottobre al 1 novembre scorsi sul tema L’eredità scientifica del XX secolo, il Santo Padre, dopo aver ricordato lo scomparso presidente, il prof. Nicola Cabibbo, ha fatto presente che, sebbene “la storia della scienza nel ventesimo secolo è segnata da indubbie conquiste e da grandi progressi”, la sua immagine “è a volte caratterizzata in modo diverso, da due elementi estremi”, cioè: “come una panacea, dimostrata dai risultati importanti del[…]

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SRM Newsletter n. 152

  21 novembre 2010 Il Vaticano e l’astronomia: investigare l’evoluzione dell’Universo Padre José Funes, Direttore della Specola Vaticana, racconta a La Stampa-Tutto Scienze le ricerche e le attività degli astronomi che lavorano per la Santa Sede, incaricati di studiare il cosmo senza preconcetti culturali o limiti intellettuali, ma con il solo obiettivo sempre confermato dai vari Pontefici nella storia di “fare e promuovere la «vera e solida» scienza”. In una realtà come quella contemporanea, in cui per fare ricerca non è più possibile lavorare individualmente come nei secoli passati, ma è necessario collaborare in gruppi di lavoro, “gli astronomi della[…]

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SRM Newsletter n. 153

    29 novembre 2010 La nomina a Cardinale di Mons. Gianfranco Ravasi, nel segno del dialogo tra scienza e fede Così il Cardinale Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, ha commentato al Corriere della Sera la propria nomina, comunicatagli il 19 ottobre e ratificata ufficialmente da Papa Benedetto XVI nel Concistoro tenuto il 20 novembre scorso: una conferma del percorso e degli sforzi di questi anni per “incrementare il dialogo tra fede e scienza, già attivato nell’ambito della cosmologia e dell’evoluzione, e che ora si sta allargando ai nuovi orizzonti delle neuroscienze e delle cellule staminali. Una ricerca[…]

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SRM Newsletter n. 155

  21 dicembre 2010   Lloyds hypothesis: Dio come “programmatore” dell’Universo? Pensare l’Universo come fosse un computer, che elabora e produce materia e energia come fossero informazioni, anzi bit. Questa l’ipotesi avanzata nel 2002 dall’ingegnere quanto-meccanico Seth Lloyd del Massachusets Institute of Technology e pubblicata dal New York Times. Un articolo di Avvenire racconta questa e altre teorie che ipotizzano l’universo come una struttura informativa, dove le leggi e le linee evolutive diventano “software” che gestisce la materia, fatta di unità d’informazioni assemblate che possono coincidere, per alcuni analogicamente, per altri strutturalmente e funzionalmente, con i bit di un computer.[…]

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