Rivista SRM - Science and Religion in Media
Le sfide di fisica e chimica all’ingegneria E-mail
Scritto da Redazione SRM   
Domenica 05 Marzo 2017 21:51

lincei palazzo corsiniDalle nanotecnologie, alla fisica quantistica, alla chimica dei polimeri, oggi la scienza e le sue applicazioni, anche in ambito ingegneristico, stanno cambiando profondamente. Proponendo sfide accademiche, intellettuali, tecniche e culturali, in molti casi anche opportunità, e spesso nuove problematiche, in ambiti sociali, ambientali, lavorativi. Questi gli argomenti di un evento promosso l'8 marzo 2017 a Milano, dall'Accademia Nazionale dei Lincei, e dal Centro Linceo interdisciplinare Beniamino Segre, in collaborazione con il Politecnico di Milano e con l'Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere.

Con il titolo Le grandi sfide della fisica e della chimica per l’ingegneria, questo nuovo seminario si svolgerà dalle 14.30 presso il Politecnico, in piazza Leonardo da Vinci 32. Una iniziativa nell'ambito del programma delle Lezioni Lincee di Fisica e Chimica, organizzate sul territorio nazionale dal Centro Linceo Interdisciplinare e indirizzate a studenti docenti delle scuole secondarie superiori. Come di consueto per le Lezioni Lincee di  queste e altre aree scientifiche, l'obiettivo è offrire agli studenti opportunità si approfondimento dei loro percorsi di studi e indirizzarli verso scelte di studi universitari più consapevoli.

Al tempo stesso i seminari vogliono offrire agli insegnanti opportunità di aggiornamento professionali, e di approfondimenti per i loro programmi didattici. Dopo i saluti del Rettore del politecnico di Milano e del presidente dell’Istituto Lombardo, Accademia di Scienze e Lettere, Adalberto Giazotto, ricercatore dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare - INFN, sezione di Pisa, terrà la prima relazione su Le onde gravitazionali: einstein aveva ragione. Sergio Carrà, socio Linceo e docente del Politecnico, interverrà invece sulle Risposte della scienza e dell'ingegneria alle sfide poste da un pianeta inquieto.

Roberto Osellame, ricercatore dell'Istituto IFN del CNR di Milano, parlerà invece di Tecnologie quantistiche per computer e internet del futuro. Mentre Davide Moscatelli, docente al Politecnico, terrà la relazione conclusiva su I nanomateriali nella scienza e tecnologia dei polimeri. Concluderanno il seminario la discussione e il confronto con eventuali domande e risposte tra partecipanti e relatori.

 
Origine e sviluppo dell'universo, tra fede e scienza E-mail
Scritto da Paolo Centofanti, Direttore SRM   
Giovedì 02 Marzo 2017 08:51

galassia Due conferenze a Roma, per capire, in un approccio che media la visione della religione con quella scientifica delle attuali teorie cosmologiche, come è nato e come si sta sviluppando l'universo. Due eventi organizzati dal Master in Scienza e Fede dell'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, nell'ambito del modulo Creazione e teorie sull’origine dell’universo. La ricerca scientifica sull’universo primordiale sarà il tema del prossimo incontro con l'astrofisico Paolo De Bernardis, professore all'università La Sapienza di Roma, dove insegna tra l'altro astrofisica e cosmologia osservativa.

De Bernardis, martedì 7 marzo 2017 dalle 17.10, nella conferenza La ricerca scientifica sull’universo primordiale, parlerà delle attuali teorie sulle origini dell'universo, e delle ricerche più recenti per confermarle, realizzate con strumenti come il satellite Planck per l'analisi del fondo cosmico a microonde - CMB, il telescopio spaziale Herschel, o con esperimenti come BOOMERanG, realizzato con un pallone sonda in America del Nord e in Antartide tra il 1998 e il 2003 per misurare la radiazione cosmica di fondo.

Martedì 28 febbraio Costantino Sigismondi, docente all'Università La Sapienza di Roma, è invece intervenuto sul tema L’origine dell’Universo e del tempo. Sigismondi ha spiegato anche l'attuale difficoltà sia ad arrivare a teorie conclusive e dimostrate, sia ad arrivare ad un approccio intellettuale equilibrato, tra fede, scienza e filosofia, raccontando come invece tale approccio fosse possibile per grandi scienziati come Galileo Galilei, Gerberto D'Aurillac, astronomo e monaco, divenuto Papa Silvestro II, o Padre Giuseppe Mercalli, vulcanologo e sismologo.

 
Le olimpiadi delle neuroscienze E-mail
Scritto da Paolo Centofanti, Direttore SRM   
Lunedì 27 Febbraio 2017 14:21

olimpiadi neuroscienzePartita il 17 febbraio del 2017, l'ottava edizione di questa iniziativa nazionale dedicata agli studenti delle scuole superiori si protrarrà fino al mese di maggio. In palio, per i giovani che partecipano, in una fascia di età tra i 13 e i 19 anni, il titolo di di campione nazionale delle neuroscienze. Gli studenti di sfideranno su argomenti come neuroni, struttura del cervello e del sistema nervoso; come ricordiamo, pensiamo, ci emozioniamo memoria; come lavora il nostro cervello mentre dormiamo; come si sviluppa e come invecchia insieme a noi; patologie che lo colpiscono come lo stress, malattia tipica della nostra società moderna.

Le Olimpiadi delle Neuroscienze sono articolate in primis a livello locale, in processo di progressive selezioni e eliminatorie, tramite test, gruppi di domande e cruciverba scientifici, partendo dai singoli istituti scolastici: i cinque studenti più  bravi di ciascun istituto accedono infatti ad una gara regionale, da cui dopo altre selezioni per ciascuna regione esce la rappresentativa di tre studenti, che partecipa quindi alla gara nazionale, che si svolgerà il 5 e 6 maggio. Nella gara nazionale finale verrà così individuato il più bravo studente italiano , che potrà partecipare all’International Brain Bee, la gara internazionale.

Questa ulteriore competizione, si svolge annualmente nel periodo estivo, in una nazione che cambia ogni anno: per il 2017 la ospiteranno gli Stati Uniti, a Washington DC, dal 3 al 6 agosto. L'evento sarà parte della annuale American Psychological Association’s Convention. Tali iniziative hanno ovviamente l'obiettivo di interessare ai giovani allo studio della biologia e delle neuroscienze, sia come cultura e formazione scolastica e personale, sia per orientare le future scelte di studi verso tali aree disciplinari.

 
Lincei, pensare e fare scienza: ultime notizie dal Cosmo E-mail
Scritto da Redazione SRM   
Mercoledì 01 Marzo 2017 21:51

hubble pilastri creazioneFisica, cosmologia, onde gravitazionali e Buchi Neri, al centro di un evento organizzato mercoledì 15 febbraio 2017 a Roma dalla Ambasciata di Francia in Italia, Institutes de France, Academie des sciences, e dall'Accademia Nazionale dei Lincei. Questa è la quarta conferenza nell'ambito del programma di eventi Penser et fare la Scienza, ensemble, dedicati ad alcuni dei grandi temi attuali della scienza e della ricerca. Due gli interventi svoltisi dopo i saluti di Catherine Colonna, Ambasciatrice di Francia in Italia, e di Alberto Quadrio Curzio, Presidente dell’Accademia Nazionale dei Lincei.

Introdotto dal socio Linceo Giancarlo Setti, l'astrofisico Paolo de Bernardis, socio Linceo, professore dell’Università degli Studi di Roma La Sapienza, ha tenuto una relazione su L’universo primordiale: un laboratorio per la fisica e la cosmologia., esponendo la visione cosmologica attuale, definita anche grazie ad esperimenti e programmi di ricerca come Planck, Qubic e Core. "Raccogliendo e analizzando i fotoni del fondo cosmico di microonde - si legge nella presentazione dell'evento - è possibile ottenere l'immagine dell'universo nel suo stato primordiale, 13.7 miliardi di anni fa: un gas incandescente e fluttuante, simile alla superficie del sole. I dettagli dell'immagine hanno permesso di stabilire la strana composizione dell'universo, dominata da energia e materia oscure. I dettagli più nascosti dipendono da fenomeni avvenuti un attimo dopo il big bang, quando l'energia tipica nell'universo era elevatissima, a livelli che non potranno mai essere replicati in laboratorio".

Presentato da Catherine Brechignac, Segretario permanente dell'Académie des sciences, il fisico teorico Thibault Damour, membro dell'Académie e professore all’Institut des Hautes Etudes Scientifiques, ha parlato invece di due ipotesi più innovative derivanti dalla teoria della Relatività di Albert Einstein: Onde Gravitazionali e Buchi Neri - Ondes Gravitationnelles et Trous Noirs, alla luce anche della moderna fisica quantistica. Le onde gravitazionali e i buchi neri, si legge nel programma, "sono apparse fin dalla scoperta della teoria" della Relatività nel 1916. Una ipotesi allora tutta da dimostrare, e in gran parte anche da capire.

Infatti sono stati necessari "una cinquantina di anni di sviluppi teorici per cominciare a comprendere il loro significato fisico e cento anni per certificare la loro esistenza nel mondo reale. Thibault Damour presenterà gli aspetti teorici della recente rivelazione attraverso i due interferometri LIGO della collaborazione LIGO - Virgo, le onde gravitazionali emesse dalle ultime orbite e fusione, di un sistema di due buchi neri. Tale individuazione apporta la prima prova diretta dell’esistenza, allo stesso tempo, delle onde gravitazionali e dei buchi neri ed inaugura un nuovo modo di osservare l’Universo: l’astronomia delle onde gravitazionali".

 
Come è nata la scienza E-mail
Scritto da Redazione SRM   
Domenica 26 Febbraio 2017 12:15

wootton la scintilla della creazioneUn ponderoso volume di 872 pagine per conoscere la storia della speculazione e della ricerca scientifica, e capire come siamo arrivati, in cinquecento anni di storia umana, allo sviluppo della scienza moderna, attraverso ipotesi, scoperte cercate o fortuite, grandi scienziati, precursori come Copernico e Newton. Ce lo racconta David Wootton, in questo La scintilla della creazione. Come le invenzioni dell'uomo hanno trasformato il mondo, traduzione italiana dell'originale The Invention of Science: A New History of the Scientific Revolution, pubblicato nel 2015.

Quella scientifica per Wootton è la rivoluzione più importante che ci siamo trovati ad affrontare finora, progredita per secoli coinvolgendo sei continenti, visto che l'uomo si è spinto ad esplorare e studiare anche l'Antartide. Una rivoluzione che ci ha portato la scoperta dell'America, a grandi progressi nell'arte, nell'architettura e nell'ingegneria; che ha permesso all'uomo di capire come usare le fonti energetiche, produrre macchinari che gli hanno consentito di estendere i propri limiti per produrre o viaggiare, fino a consentirgli di volare nello spazio e arrivare a camminare sulla Luna.

Una rivoluzione che ci ha portato ad una conoscenza profonda, anche se tutt'altro che completa, della nostra biologia e del nostro cervello. Allo stesso tempo, ha cambiato le nostre vite quotidiane, il nostro modo di muoverci nelle incombenze di ogni giorno, la nostra salute e la nostra alimentazione, la nostra comprensione del mondo e dell'universo in cui viviamo, anche grazie ad progressivo sempre maggiore accesso alle informazioni, fino ad arrivare all'attuale mondo globale e iperconnesso.

Nel volume, curato in Italia da Il Saggiatore, ISBN 9788842822936, troviamo così raccontata ad esempio la scoperta della stampa a caratteri mobili; quella di nuovi paese e continenti, come la citata America; quella della prospettiva pittorica. Di strumenti come l’orologio, che ci ha permesso di misurare il tempo con precisione e semplicità; il microscopio. che ha dato enorme impulso alla medicina, la biologia, la botanica; il telescopio, che ha avuto analoga importanza per la sviluppo dell'astronomia e dell'esplorazione; le macchine a vapore che hanno determinato la rivoluzione industriale e hanno profondamente cambiato anche i trasporti, con la nascita delle moderne ferrovie.

Wootton, che insegna storia all’Università di York, è autore anche di libri come Bad Medicine: Doctors Doing Harm Since Hippocrates, pubblicato nel 2006, e di Galileo: Watcher of the Skies, pubblicato nel 2010. In La scintilla della creazione, racconta come siamo arrivati al moderno metodo scientifico, anche grazie alle figure umane e scientifiche e le scoperte di astronomi genialicome Tycho Brahe, Nicolò Copernico, Galileo Galilei, Giovanni Keplero; di fisici, chimici e matematici come Robert Boyle, Isaac Newton; del cambiamento di paradigma filosofi e pensatori come Cartesio, Montaigne, Giordano Bruno, Hobbes, Locke. Persone che hanno cambiato il modo in cui pensiamo, spesso sfidando anche le convenzioni e le regole, scritte e non, della propria epoca.

 
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SRM - Science and Religion in Media

Giornale on line iscritto nel registro della stampa del tribunale di Roma, n.100/2011, 4 aprile 2011

Direttore: Paolo Centofanti

ISSN: 2239-4273

Chiarimenti SRM

Paolo Centofanti, nell'ambito dei suoi interessi socio culturali, in qualità di giornalista pubblicista e manager no profit, è attualmente direttore di SRM.
E' quindi opportuno chiarire che, pur lavorando Paolo Centofanti in Sky Italia, il Progetto SRM - Science and Religion in Media non ha alcun legame né relazione con la società, né con suoi dipendenti, dirigenti o collaboratori interni o esterni: è frutto solo dell'attività culturale e della passione del sottoscritto e di coloro i quali vi collaborano a titolo gratuito o con partnership sempre a carattere socio culturale; altri partner sono visibili come riferimenti nel sito del giornale, www.srmedia.infolink, o nella newsletter.
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