Rivista SRM - Science and Religion in Media
Roger Scruton: gli esseri umani non sono solo biologia E-mail
Scritto da Redazione SRM   
Sabato 01 Aprile 2017 17:31

roger scruton on human nature

È un attacco ragionato contro il materialismo e il riduzionismo, che vorrebbero ridurci a grumi di cellule governate dalle leggi della biochimica e della fisica, il recente libro del filosofo e scrittore britannico, pubblicato il 14 febbraio 2017 da Princeton University Press. Nelle 160 pagine del volume On Human Nature - Sulla Natura umana, ISBN 9780691168753, Roger Scruton ci mostra come gli esseri umani siano unici e quanto siano differenti dagli altri animali.

Perché, dice Scruton, non siamo semplici oggetti biologici, nè siamo una sorta di animali umani: siamo persone che pensano, che provano sentimenti, che hanno una spiritualità, che capiscono, modificano e governano il mondo e lo condividono con le altre persone con cui hanno relazioni. Relazioni, spiega nel libro, che sono governate da regole scritte e non scritte, da diritti e da obblighi morali, sociali e legali. Il libro è infatti strutturato in un percorso strutturato attraverso quattro capitoli: Human Kind – Il Genere umano; Human Relations – Relazioni umane; The Moral Life – La Vita Morale; Sacred Obligations – Obbligazioni sacre.

Percorso che parte da Kant e il suo io come "senso di noi stessi come centri di riflessione consapevole". Una consapevolezza che oltre a manifestarsi "nelle nostre emozioni, interessi, e "relazioni", è anche "il fondamento del senso morale, come pure delle concezioni estetiche e religiose attraverso il quale plasmare il mondo umano e dotarlo di significato". Consapevolezza che per Scruton non è spiegabile solo con un approccio materialista all'essere umano, e che ci porta a riflettere e a guardare a tutto ciò che va al di là della materia, che sia appunto la nostra coscienza o la nostra anima, il senso del divino, o ciò che viene normalmente definito come soprannaturale.

Nato il 27 febbraio del 1944, Scruton si è specializzato in estetica e filosofia politica. Dal 1971 al 1992 ha insegnato come professore e tenuto conferenze al Birkbeck College di Londra, per poi tenere docenze in varie università in vari paesi, tra cui Gran Bretagna e Stati Uniti. Filosofo, giornalista, scrittore e editore, ha pubblicato ad oggi oltre cinquanta saggi su tematiche che vanno dalla filosofia all'arte, alla religione, la politica e la cultura, tra cui possiamo ricordare The Meaning of Conservatism - Il significato del Conservatorismo, del 1980; The Aesthetics of Music - L'Estetica della Musica, del 1997; How to Be a Conservative - Come essere un Conservatore, del 2014. Come giornalista collabora con giornali come il Times e The Spectator, mentre come editore ha pubblicato anche The Salisbury Review, rivista conservatrice, dal 1982 al 2001.

 
Papa Francesco: necessario difendere il lavoro E-mail
Scritto da Paolo Centofanti direttore SRM   
Martedì 21 Marzo 2017 13:51

papa francescoAvevamo anticipato che avremmo fatte alcune digressioni dalla nostra consueta linea editoriale, per parlare delle attuali situazioni occupazionali Sky e della vertenza che ne è derivata. Una situazione che, stando alle precedenti dichiarazioni aziendali, prevederebbe quasi 300 esuberi e oltre 300 trasferimenti. Nell'Udienza di Mercoledì 15 marzo in Piazza San Pietro il Santo Padre ha avuto un pensiero particolare per i dipendenti Sky, tornando al contempo a parlare di una questione centrale nel suo pensiero, fin dall'inizio del pontificato.

Il Pontefice ha ripetutamente sottolineato l'importanza etica e sociale del tema lavoro, intesa come necessità di lavorare e difendere posti di lavoro, e il concetto di lavoro stesso. Ho avuto la preziosa opportunità di partecipare all'udienza, insieme ad un gruppo di colleghi e alle loro famiglie, e di ascoltare con emozione le parole di Papa Francesco dalla Sua stessa voce, non mediate dalla freddezza comunicativa di un mezzo elettronico.

"Il lavoro ci dà dignità - ha affermato il Santo Padre - e i responsabili dei popoli, i dirigenti hanno l’obbligo di fare di tutto perché ogni uomo e ogni donna possano lavorare e così avere la fronte alta, guardare in faccia gli altri, con dignità". Il Pontefice ha anche duramente condannato coloro che per ruoli aziendali, politici, o comunque per propria utilità economica, gestiscono aziende senza considerare tali obblighi morali, e senza quella che oggi viene comunemente definita come responsabilità sociale.

Il contravvenire a tale dovere, per il Santo Padre non è solo un atto moralmente o socialmente da condannare, ma anche gravissimo per chi voglia considerarsi cristiano: "Chi, per manovre economiche - ha infatti affermato - per fare negoziati non del tutto chiari, chiude fabbriche, chiude imprese lavorative e toglie il lavoro agli uomini, compie un peccato gravissimo".

Immediatamente prima il Santo Padre, che si è fortemente interessato con la Santa Sede alla nostra situazione occupazionale, che potrebbe riguardare circa 200 esuberi e 300 trasferimenti, ha avuto parole per noi di conforto e di speranza, che molti di noi, presenti anche con i figli e le famiglie, hanno accolto letteralmente piangendo: "Un pensiero speciale rivolgo ai lavoratori di Sky Italia, ed auspico che la loro situazione lavorativa possa trovare una rapida soluzione, nel rispetto dei diritti di tutti, specialmente delle famiglie."

L'auspicio doveroso è che le parole del Santo Padre possano realizzarsi concretamente in quella che ad oggi sembra essere una vertenza particolarmente difficile e dolorosa, e che nel prossimo incontro tra azienda e rappresentanze sindacali emergano novità positive, che diano maggiore speranza ai lavoratori e alle loro famiglie, alleggerendo, se non togliendo, le grandi difficoltà che temono di dover affrontare a partire dai prossimi mesi.

Link Fede e Ragione

 
Licenziamento Sky: la prima Sentenza del 2010 E-mail
Scritto da Paolo Centofanti direttore SRM   
Venerdì 03 Febbraio 2017 09:21

sentenzaSul giornale Fede e Ragione, a partire da oggi, è possibile reperire le Sentenze che attengono al surreale licenziamento occorso nel 2005 da parte di Sky Italia. La Sentenza pubblicata oggi, e che resterà sempre online, è il primo provvedimento di accoglimento delle mie istanze del Tribunale di Roma, Sentenza 20357 / 2010, emessa dal Giudice del Lavoro il 17 Dicembre 2010. In questi giorni pubblicheremo gli altri atti giuridici:  la Sentenza della Corte di Appello del 2012 e la definitiva sentenza della Corte di Cassazione nel 2016, tutte confermative dei miei diritti.

Oltre che dal punto di vista umano, come persona e come lavoratore, sono un interessante percorso logico giuridico sui principi di proporzionalità in caso di presunto licenziamento disciplinare, nonché, un esempio di come la giustizia possa essere effettivamente giusta, e difendere gli interessi dei lavoratori. A prescindere che mi riguardano, le decisioni hanno infatti la caratteristica di evidenziare come le facoltà aziendali, in tema di risoluzione del rapporto di lavoro, trovino limiti costituzionali e legali laddove siano violati i cogenti diritti del lavoratore, purtroppo sempre più compressi nell'ultimo decennio.

La vicenda, sia per il soggetto aziendale, sia per la peculiarità del caso, ha avuto risonanza mediatica, specialistica e non. Devo però nuovamente rilevare come siano state riportate delle imprecisioni, che danneggiano paradossalmente la mia reputazione personale e professionale, e che avrò cura di segnalare e approfondire, tenuto pure conto del tenore delle statuizioni, in particolare della Corte di legittimità, la Corte di Cassazione per i non addetti ai lavori.

Questo periodo in corso, come probabilmente avrete letto sui giornali o ascoltato dai TG, è focalizzato su questioni di macro organizzazione aziendale Sky, che si riflettono sul futuro della società e dei dipendenti, con gli annunciati circa 200 esuberi e 300 trasferimenti dalla sede di Roma e Cagliari verso la sede di Milano. Questioni che hanno ovviamente e devono avere al momento una rilevanza di maggior peso. Ciò nonostante, mi è sembrato opportuno non tardare oltre nel pubblicare almeno i testi integrali delle Sentenze. Anche per sottolineare come, quando c'è buona fede e ragione giuridica, l'esito delle tutele giuridiche, dei Processi per dirlo in modo più semplice, può essere positivo e favorevole al lavoratore. Si può avere fiducia nella giustizia.

Fonte: Fede e Ragione

 
L’errore dei millennial di allontanarsi dalla fede credendo sia incompatibile con la scienza E-mail
Scritto da Paolo Centofanti direttore SRM   
Mercoledì 29 Marzo 2017 07:51

cara georgetown universityDue studi realizzati negli Stati Uniti sul territorio nazionale dal CARA, Center for Applied Research in the Apostolate - Centro per la Ricerca Applicata sull’Apostolato, dell’università di Georgetown, hanno recentemente analizzato, con risultati che potremmo definire anche sorprendenti  o paradossali, le dinamiche e le ragioni alla base del fenomeno per cui circa un terzo dei giovani millennial di religione cattolica, divenuto adulto abbandona la propria religione.

Commissionate dalla casa editrice Saint Mary’s Press, le due ricerche sono state realizzate attraverso interviste su campioni casuale di giovani tra i 15 e i 15 anni, nati quindi tra il 1982 e 2002, per il primo studio, e di età pari o superiore ai 18 anni per il secondo studio, che è stato sostenuto anche dalla John Templeton Foundation.  Giovani ai quali fin da piccoli in famiglia e a scuola è stata data una educazione cattolica, ma che una volta cresciuti dichiarano di non identificarsi più con la propria fede.

La sorpresa e il paradosso appaiono evidenti in alcune delle motivazioni addotte da una parte degli intervistati, ovvero quando hanno dichiarato di essersi allontanati dalla religione perché la considerano basata ad esempio su vicende storiche e dogmi teologici non credibili, e apparentemente in contraddizione con la scienza e la ragione. Supponiamo di non ricordare che centinaia di anni di storia della scienza e della religione ci mostrano come non solo religione e ricerca scientifica possono coesistere in armonia, ma esistano innumerevoli esempi di scienziati che erano al tempo stesso sacerdoti, o comunque ferventi credenti.

È però sorprendente che per mancanza di informazioni, nell’era del web e dell’informazione globale i giovani vedano la propria fede come non razionale, principalmente perché non hanno sufficienti informazioni e consapevolezza di come la realtà sia invece differente. I giovani intervistati infatti dichiarano ad esempio di vedere la dottrina religiosa come qualcosa di paragonabile a favole che ascoltavano da bambini, o a leggende di qualche tipo.

Dichiarano anche di avere la necessità di prove per ciò che la religione afferma, e che diversamente non riescono più a credere; di non riuscire a capire come la religione sia compatibile con ciò che hanno studiato sulla cosmologia, l’astrofisica, la biologia e l’evoluzione dell’uomo e degli altri esseri viventi; o di vedere la fede in contraddizione con la ragione e la razionalità, e di non poter continuare a credere per coerenza con tale loro nuova visione del mondo e di sé stessi.

 
Foligno, incontri tra scienza e filosofia Stampa
Scritto da Redazione SRM   
Lunedì 27 Marzo 2017 21:51

festa scienza e filosofia 2017Torna nella città umbra da giovedì 27 a domenica 30 aprile 2017 l'annuale rassegna di eventi dedicati alle discipline scientifiche e alla filosofia. Questa settima Festa Scienza e Filosofia, Virtute e Canoscenza, prevede un programma di anteprima a partire già dal 10 marzo scorso, tra astrofisica, esobiologia, scienze geologiche, sismologia, fisica, chimica e tecnologie applicate alle nostre vite quotidiane, e incontri con rappresentanti e ricercatori del CNR - Centro Nazionale Ricerche.

Tema portante di questa edizione sarà L’Innovazione. Il Futuro in mezzo a noi. Innovazione considerata non solo dal punto di vista scientifico e tecnologico, ma anche vista nelle sue connessioni in ambiti economici, sociali, culturali, politici. "Nell’ambito di Festa di Scienza e di Filosofia Virtute e Canoscenza" si legge nella presentazione ufficiale della rassegna, "sarà affrontato il tema dell’Innovazione seguendo il filo conduttore: la Scienza consente non solo di spiegare ciò che avviene attorno a noi, nel microcosmo e nel macrocosmo, ma anche di cambiare il nostro modo di produrre, lavorare, spostarci e viaggiare, acquistare, comunicare, plasmando il modo di vivere e di pensare".

Queste le sezioni attraverso cui si articoleranno le conferenze previste: Cervello e mente; DNA Editing; Medicina di precisione; La conquista dello spazio; I rischi naturali e la Scienza per conviverci razionalmente; La scienza e la democrazia nell’era contemporanea; I giovani ricercatori italiani nel mondo. Prevista anche Experimenta, descritto come un grande contenitore fatto di laboratori ed attività interattive per bambini ed adulti, offerto dal Laboratorio di Scienze Sperimentali di Foligno. Si parlerà molto anche di terremoti, dei rischi connessi e della sismologia, la scienza che li studia anche per prevederli, e in particolare degli eventi sismici che hanno colpito recentemente proprio l’Italia Centrale e, esattamente venti anni fa, le Marche e l’Umbria.

 
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Giornale on line iscritto nel registro della stampa del tribunale di Roma, n.100/2011, 4 aprile 2011

Direttore: Paolo Centofanti

ISSN: 2239-4273

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Paolo Centofanti, nell'ambito dei suoi interessi socio culturali, in qualità di giornalista pubblicista e manager no profit, è attualmente direttore di SRM.
E' quindi opportuno chiarire che, pur lavorando Paolo Centofanti in Sky Italia, il Progetto SRM - Science and Religion in Media non ha alcun legame né relazione con la società, né con suoi dipendenti, dirigenti o collaboratori interni o esterni: è frutto solo dell'attività culturale e della passione del sottoscritto e di coloro i quali vi collaborano a titolo gratuito o con partnership sempre a carattere socio culturale; altri partner sono visibili come riferimenti nel sito del giornale, www.srmedia.infolink, o nella newsletter.
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